Coronavirus, in Lombardia 8.960 casi, 1.670 a Milano città. Lunedì si decide che fare

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Ottobre 2020 20:47 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2020 20:47
Coronavirus, in Lombardia 8.960 casi, 1.670 a Milano città. Lunedì si decide che fare

Coronavirus, in Lombardia 8.960 casi, 1.670 a Milano città. Lunedì si decide che fare (Foto Ansa)

In Lombardia i nuovi positivi al coronavirus sono quasi 9mila, di cui 1.670 a Milano città. La regione super l’Rt 2

Sono quasi novemila i positivi al coronavirus in Lombardia, 8.960 per l’esattezza. Ed è record di contagi anche nella città metropolitana di Milano: sono 3.979, di cui 1.607 a Milano città.

Proprio su Milano il direttore generale di Ats Milano Città metropolitana, Walter Bergamaschi, lancia l’allarme: “La nostra stima sui contagi di questa settimana è che arriveremo a 20 mila casi”.

Che la situazione sia esplosiva lo dice anche il numero di tamponi. Ats Milano e Città Metropolitana ne hanno fatti circa 85mila nell’ultima settimana: “Abbiamo qualche margine di aumento ma di fatto – avverte Bergamaschi – siamo abbastanza vicini al limite”.

Sala: “Ci attende un lungo inverno difficile”

E siamo appena all’inizio, come non nasconde il sindaco di Milano Beppe Sala. “Non sarà una cosa da tre settimane o un mese ma ci attende – dice chiaramente – un lungo inverno di grande difficoltà”.

Mentre le categorie colpite dall’ultimo Dpcm (dai lavoratori dello spettacolo a quelli delle palestre, ma anche i rider) tornano in piazza per protestare contro le chiusure, “tanti cittadini – racconta Sala – mi scrivono e mi chiedono ‘perché non chiudi tutto’? In tanti chiedono che si faccia il lockdown, per come la vedo io il governo deve avere un ruolo importante in tutto ciò”.

“Non è che voglio scaricare tutte le responsabilità sul governo, ma il punto fondamentale è che si può chiudere, ma prima di chiudere bisogna dire a chi subirà le chiusure – è l’opinione di Sala – come verrà aiutato”.

Pensa sia necessario qualche giorno di tempo per vedere se “le restrizioni previste dal Dpcm, sommate a quelle che riguardano specificatamente la nostra regione, si sono rivelate utili per il contenimento del virus” il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, spiegando che lunedì farà il punto della situazione con l’Anci e con i sindaci dei capoluoghi di Provincia “sulla base di un ‘pacchetto’ di dati che, secondo quanto ci dicono i nostri esperti, può essere un indicatore ‘credibile’ per capire come evolve il quadro sanitario ed epidemiologico”. In base a quelli si deciderà se, dove e come chiudere per arginare il contagio.

Superato l’Rt 2

Intanto la Lombardia insieme al Piemonte ha superato la soglia dell‘Rt 2 ed è entrata nello scenario 4. Si cerca di correre ai ripari con l’apertura dei Centri diagnostici territoriali, dove il paziente viene visitato e “potrà quindi essere inviato a casa in tele-monitoraggio oppure, se necessario, – spiega l’assessore al Welfare Giulio Gallera – direttamente al ricovero in reparto saltando quindi il passaggio in pronto soccorso”.

Da domenica a Milano un hotel inizierà ad ospitare persone positive al Covid che devono stare in isolamento. Si tratta dell’Astoria, in zona Fiera, che si aggiunge alla struttura del quartiere Adriano, che accoglierà persone dalla prossima settimana.

In questa corsa contro il virus, 183 infermieri della Statale di Milano si sono laureati in anticipo in videoconferenza. Potranno così lavorare già da lunedì 2 novembre. (Fonte: Ansa)