Coronavirus, in Lombardia la mobilità cala ancora: giovedì 35%. Fabrizio Sala: “Dato positivo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Marzo 2020 12:43 | Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2020 12:43
Coronavirus, in Lombardia la mobilità cala ancora: giovedì 35%. Fabrizio Sala: "Dato positivo"

Coronavirus, in Lombardia la mobilità cala ancora: giovedì 35%. Fabrizio Sala: “Dato positivo” (Foto Ansa)

MILANO  –  I contagi di coronavirus in Lombardia non si fermano, tutt’altro, ma almeno la mobilità rallenta. “Abbiamo un elemento positivo, cioè che la mobilità in Lombardia sta scendendo: siamo passati da un 37% di mobilità rispetto a un giorno normale di lunedì, al 36% dell’altro ieri e al 35% di ieri”, ha spiegato il vicepresidente della Regione, Fabrizio Sala, a SkyTg24.

“Seppure di poco, ma la mobilità sta diminuendo, ci stiamo avvicinando a un week end di qualche tempo fa. Questo è estremamente positivo perché l’isolamento sociale è l’arma più importante che abbiamo per combattere questo virus”, ha aggiunto Sala.

Al momento il dato più basso degli ultimi giorni è stato registrato domenica scorsa, quando la mobilità dei cittadini lombardi all’interno della regione è scesa al 23% rispetto ad un giorno normale, prima del lockdown. La domenica precedente, ha aggiunto, era stata del 34%.

Il 17 marzo i dati forniti dalle compagnie telefoniche sugli spostamenti all’interno della regione indicavano l’andamento del movimento della popolazione poco sopra il 40%. “Ora si tratta di valutare cosa accadrà nei giorni feriali, dopo l’ordinanza lombarda e la stretta governativa alle attività produttive: “martedì avremo i dati di lunedì” ha detto Fontana, prevedendo che “la mobilità scenderà molto”. 

Il 21 marzo il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato una ordinanza ancora più restrittiva del decreto della presidenza del Consiglio dei ministri per limitare ulteriormente gli spostamenti nella regione, la zona più colpita da coronavirus d’Italia. La nuova ordinanza resterà in vigore, “salvo diverse disposizioni legate all’evoluzione della situazione epidemiologica, fino al 15 aprile”. (Fonte: Ansa)