Coronavirus in Lombardia 14.649 positivi e 1.420 morti, 202 più di domenica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Marzo 2020 16:11 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2020 16:11
Coronavirus in Lombardia 14.649 positivi e 1.420 morti, 202 più di domenica

Coronavirus in Lombardia 14.649 positivi e 1.420 morti, 202 più di domenica (Foto Ansa)

MILANO – In Lombardia ci sono 14.649 positivi al coronavirus e 1.420 decessi, 202 in più rispetto a ieri. Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, spiegando che i “dati sono un po’ scomposti, alcuni crescono molto, altri meno”. I positivi sono 1.377 in più, “un dato inferiore a quello di ieri, in linea con quello degli altri giorni”, mentre il dato dei ricoverati “è molto alto, sono 1.273 in più di ieri”. In terapia intensiva sono ricoverate 823 persone, 66 in più rispetto a ieri”.

Coronavirus, picco dei contagi ancora non c’è.

Lo hanno detto più volte i medici, lo ha detto in intervista al Corriere della Sera Giuseppe Conte presidente del Consiglio. Non è una notizia, purtroppo, e soprattutto non è la notizia che tutti aspettano, un po’ ingenuamente e millenaristicamente aspettano: l’agognato picco, la punta più alta del contagio, quella toccata la quale poi si scavalla.

Non è proprio così, non stanno così le cose: il picco del contagio è cosa diversa e lontana dall’attenuarsi e finire del contagio. Però tutti aspettiamo il picco, lo aspettiamo come un punto, una data da cui cominciare a scandire quanto manca alla fine di coronavirus. Il picco…non a caso non c’è un solo virologo o epidemiologo o medico di malattie infettive che si azzarda in tv e in pubblico a indicare una data, sia pur vaga, del picco. Per l’ottimo motivo che non sanno, nessuno sa, la scienza non sa.

L’unico parametro noto è quello della Cina, lì per toccare quello che noi chiamiamo picco ci hanno messo un tempo X (difficile calcolare esattamente quale, picco dai primi contagi negati o picco da quando epidemia riconosciuta e combattuta con quarantena obbligatoria di massa?). Questo tempo X (settimane) va poi parametrato con le misure anti contagio prese in Italia (rigide su scala e cultura occidentali ma blande su scala e cultura cinese). Quindi tempo X più Y. Quanto fa? Non si sa. Si suppone faccia seconda metà di marzo o primi di aprile, si suppone…