Coronavirus, lunedì 4 maggio data per uscire di casa. Ma non sarà finita, fuori…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Marzo 2020 9:29 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2020 9:29
Coronavirus Italia, lunedì 4 maggio data per uscire di casa. Ma non sarà finita, fuori...

Coronavirus, lunedì 4 maggio data per uscire di casa. Ma non sarà finita, fuori… (Foto d’archivio Ansa)

ROMA – Coronavirus, lunedì 4 maggio la data per uscire di casa. Uno studio, una sorta di calendario dell’avvento dell’epidemia (oggi consultato e contemplato come testo insieme scientifico e sacro) ipotizza Regione per Regione d’Italia le possibili e diverse date del contagio zero o giù di lì. Si va dalla terza decade di aprile a circa il 10 di maggio. Se questo calendario dell’avvento dell’epidemia sarà confermato dai dati dell’epidemia che progressivamente arriveranno di qui al 20/25 aprile, allora la data per uscire di casa sarà 4 di maggio lunedì.

Ma, anche così fosse, quando usciremo di casa per andare fuori troveremo un fuori molto diverso da come l’abbiamo lasciato intorno al 10 di marzo. Non sarà il fuori di prima del coronavirus, sarà il fuori del coronavirus. 

Anche quando torneremo ad uscire da casa, anche quando la passeggiata non sarà più contingentata e limitata, anche quando sarà recuperata libertà di movimento, anche il 4 di maggio (se 4 di maggio sarà) non ci saranno negozi aperti, non ci saranno negozi riaperti di quelli che oggi sono chiusi. E non ci saranno cinema, bar, ristoranti, discoteche, comunque locali dove si va e si sta in tanti, Non ci saranno stadi aperti in cui andare e non ci saranno spiagge attrezzate cui andare, file ombrelloni e rotonde sul mare.

Non ci saranno, probabilmente per tutta l’estate, centri estivi per bambini e ragazzi, non ci saranno villaggi vacanze. Difficile, improbabile ci siano proprio vacanze: chi ha un lavoro sarà al lavoro, anche in agosto. Chi ha dei soldi per le vacanze esiterà di fronte ad una nave, un aereo, un treno.

Perché esiteremo tutti a lungo di fronte al contatto umano. Chi avrà finalmente, dopo due mesi di clausura in casa, il 4 di maggio il permesso di uscire troverà un fuori dove si indossa la mascherina. Tutti e sempre. Un  fuori dove si sta a un metro di distanza l’uno dall’altro. Un fuori fatto di distanziamenti, mascherine, prevenzione, barriere, divieti. Perché fuori anche a maggio e anche a giugno e ancora per molti mesi ci sarà coronavirus.

Coronavirus magari domato, circoscritto. Coronavirus cui mesi di lockdown umano avranno spezzato le linee logistiche, ma coronavirus tutt’altro che sterminato e cancellato. Ci attende un anno intero, forse due fino al momento non solo di un vaccino ma fino alla vaccinazione di massa. Per tutto questo tempo sarà un mondo, anche il nostro, con la mascherina. Il ritorno alla normalità? Quale normalità?