Coronavirus, 3.916 malati, 197 morti, 523 guariti. Iss: “Altre zone rosse? Stiamo valutando”

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Marzo 2020 19:10 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2020 22:24
Coronavirus, 3.916 malati, 197 morti, 523 guariti. Brusaferro (Iss): "Lombardia zona rossa? Stiamo valutando"

Coronavirus, 3.916 malati, 197 morti, 523 guariti. Brusaferro (Iss): “Lombardia zona rossa? Stiamo valutando” (Foto Ansa)

ROMA  –   Sono 3.916 i malati di coronavirus in Italia, con un aumento di 620 persone in più rispetto a ieri, e 197 i morti, 49 in più. I guariti passano a 523, con un aumento di 109. Sono i nuovi dati forniti dal commissario all’emergenza Angelo Borrelli nel corso della consueta conferenza stampa alla Protezione Civile. Per il coronavirus in Italia “i guariti sono l’11,28% del totale dei contagiati, i morti il 4,25%”, ha detto Borrelli.

Dai dati della Protezione Civile emerge che sono 2.008 i malati in Lombardia, 816 in Emilia Romagna, 454 in Veneto, 139 in Piemonte, 155 nelle Marche, 57 in Campania, 24 in Liguria, 78 in Toscana, 50 nel Lazio, 28 in Friuli Venezia Giulia, 22 in Sicilia, 15 in Puglia, 9 in Abruzzo, 10 in Trentino, 12 in Molise, 16 in Umbria, 4 in provincia di Bolzano, 4 in Calabria, 5 in Sardegna, 3 in Basilicata, e 7 in Valle d’Aosta.

Le vittime sono 135 in Lombardia (37 in più di ieri), 37 in Emilia Romagna (+7), 12 in Veneto (+2), 4 nelle Marche, 4 in Piemonte (+2) 3 in Liguria e uno in Lazio e Puglia. Complessivamente sono finora 4.636 i contagiati totali dal coronavirus, comprese le vittime e le persone guarite. Quanto ai tamponi, ne sono stati eseguiti 36.359, dei quali oltre quasi 30mila in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.  

Sono 462 i malati ricoverati in terapia intensiva per coronavirus, 111 in più rispetto a ieri. Di questi 462, ben 309 sono in Lombardia, che ha avuto un incremento in un giorno di 65 casi. Sono invece 2.394 i malati con sintomi ricoverati e 1.060 quelli in isolamento domiciliare.  

“Il comitato tecnico-scientifico sta analizzando le informazioni e i dati. Per domani sapremo quella che sarà la sorte delle zone rosse” del lodigiano e di Vo’ Euganeo, ha aggiunto il commissario. 

“C’è una situazione di forte impegno delle strutture, ma richieste di assistenza da fuori regione non sono arrivate al comitato operativo della Protezione civile. Tutto è rimasto gestito a livello delle singole regioni. La centrale degli acquisti della Pubblica amministrazione, la Consip, ha fatto partire la richiesta di offerta, che scadrà domani, per potenziare (il sistema sanitario, ndr) con 5mila impianti di respirazione aggiuntivi, per la terapia intensiva e subintensiva”, ha detto il commissario rispondendo ai giornalisti sulle dotazioni in via di acquisizione. “Stiamo lavorando anche noi della Protezione civile – ha aggiunto -, domani avremo dati più precisi”. 

Alla conferenza stampa è intervenuto anche il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro: “La Lombardia è un’area particolare, c’è un incremento particolare in aree più che in altre – ha risposto ad una domanda dei cronisti – La Regione ha sottoposto questo tipo di problematica e il comitato tecnico scientifico sta lavorando attentamente per capire se ci sono eventuali provvedimenti da adottare. Siamo in fase di analisi”.

“E’ molto importante che noi siamo un Paese pilota – ha proseguito Brusaferro -. Come vedete dai dati, anche europei, altri Paesi sono in una fase della curva epidemica più precoce rispetto a quella che viviamo noi, ma è uno scenario che dovremo prepararci ad affrontare come uno scenario europeo. Il numero delle vittime fa impressione di per sé, ma va valutato in un arco di tempo, non va solo visto in maniera istantanea. Stratificando per fasce di età vediamo che la mortalità da coronavirus in Italia è inferiore rispetto ad altri Paesi, come la Cina ed altri. Le Regioni hanno fatto uno sforzo per riorganizzarsi in tempi record e garantire standard di assistenza. La scommessa è da una parte avere iniziative nazionali, raccomandazioni o regolamentazioni; dall’altro è molto importante l’atteggiamento delle persone, il nostro comportamento nella gestione e nella prevenzione. Faccio un appello alla consapevolezza: non significa che bisogna barricarsi in casa, ma sapere che adottando certe misure facciamo il bene nostro e delle persone che ci stanno intorno”. (Fonti: Ansa, YouTube)