Coronavirus, 3.296 malati in Italia, 148 morti (+21,8%) e 414 guariti (+50%)

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Marzo 2020 19:07 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2020 19:30
Coronavirus, 3.296 malati in Italia, 148 morti (+21,8%) e 414 guariti (+50%)

Coronavirus, 3.296 malati in Italia, 148 morti (+21,8%) e 414 guariti (+50%) (Nella foto Ansa, Angelo Borrelli)

ROMA  –  Sono 3.296 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento di 590 persone in più rispetto a ieri (+21,8%, mentre ieri l’aumento era stato del 19,5%). Per quanto riguarda i guariti, sono 414 in Italia, 138 in più di ieri, con un incremento del 50% (ieri la percentuale era stata del 72,5%). I morti sono 148, 41 in più di ieri, con un incremento del 38,3% (ieri invece del 35,4%).  I nuovi dati sono stati forniti dal commissario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile.  

Dai dati della Protezione Civile emerge che sono 1.777 i malati in Lombardia, 658 in Emilia Romagna, 380 in Veneto, 106 in Piemonte, 120 nelle Marche, 45 in Campania, 21 in Liguria, 60 in Toscana, 41 nel Lazio, 21 in Friuli Venezia Giulia, 16 in Sicilia, 12 in Puglia, 8 in Abruzzo, 7 in Trentino, 7 in Molise, 9 in Umbria, 1 in provincia di Bolzano, 2 in Calabria, 2 in Sardegna, uno in Basilicata, e 2 Valle d’Aosta.

Le vittime sono 98 in Lombardia (25 in più di ieri), 30 in Emilia Romagna (+8), 10 in Veneto (+4), 4 nelle Marche, 3 in Liguria (+2) e uno in Puglia. Complessivamente sono finora 3.858 i contagiati totali dal coronavirus, comprese le vittime e le persone guarite. Quanto ai tamponi, ne sono stati eseguiti 32.362, dei quali oltre oltre 27mila in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

Durante la consueta conferenza stampa Borrelli ha voluto anche smentire le voci di criticità negli ospedali: “Non ci sono criticità nei nostri ospedali, compresi quelli della Lombardia che sono oberati di lavoro”, ha detto il commissario , ribadendo che è già in atto “il piano di potenziamento delle terapie intensive e sub intensive”.  

Con le Regioni e il ministero della Salute, ha spiegato il capo della Protezione Civile, è stata predisposta una tabella per consentire un monitoraggio costante dei posti nelle terapie intensive, tenendo conto anche dell’ampliamento delle disponibilità e dell’attivazione della Cross, la Centrale remota per le operazioni di soccorso. “Quando in una regione si esaurisce la disponibilità di posti in rianimazione – ha detto Borrelli – non è che si lascia morire le persone, ci si attiva. Esiste il referente regionale sanitario che attiva la Cross. Ne abbiamo una a Pistoia e una a Torino e, in caso sia necessario, la centrale trova i posti letto nei nosocomi delle regioni limitrofe. Ma al momento non c’è stata una richiesta”. (Fonti: Ansa, YouTube)