Coronavirus, a Mantova più casi che a Milano: nuovi focolai in salumifici e macelli

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Luglio 2020 18:28 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2020 18:28
A Mantova si registrano più casi di coronavirus che a Milano: nuovi focolai in salumifici e macelli

Coronavirus, a Mantova più casi che a Milano: nuovi focolai in salumifici e macelli (Ansa)

Nella provincia di Mantova si registrano nuovi focolai di coronavirus, in particolare in alcuni salumifici e macelli

Coronavirus, nuovi focolai in salumifici e macelli in provincia di Mantova

La provincia di Mantova supera Milano nei nuovi contagi da coronavirus. Qui si sono verificati alcuni focolai in alcuni salumifici e macelli tra Viadana e Dosolo. 

Al momento sono cinque le attività produttive in cui si è sviluppato il contagio tra macelli e salumifici. In tutto sono 68 i dipendenti positivi.

L’ultima segnalazione dell’Ats Valpadana arriva dal salumificio Fratelli Montagnini di Viadana. Qui sabato le squadre Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) sono intervenute per sottoporre a tampone 26 dipendenti. Questo dopo che uno di loro era stato ricoverato in ospedale con febbre alta.

L’esito dello screening ha consentito di scoprire cinque positivi, tra cui tre dipendenti di una cooperativa che lavorano nel salumificio.

L’Ats ha predisposto sabato la chiusura del macello in attesa della sanificazione.

Salgono a 68 i lavoratori, perlopiù asintomatici o paucisintomatici, risultati contagiati nei cinque macelli tra Viadana e Dosolo, di cui due ricoverati in ospedale, in condizioni che non sarebbero gravi.

I nuovi focolai: salumifici e macelli

Le attività produttive interessate da questi nuovi focolai sono il salumificio Gardani (11 casi di positività tra i dipendenti), il macello Ghinzelli (41 casi), il salumificio Rosa (6 casi) e il salumificio Fratelli Montagnini (5), tutti a Viadana, e il macello Martelli di Dosolo (5 casi).

Tutte le strutture, tranne il Montagnini, funzionano regolarmente. Sono un migliaio i tamponi eseguiti in totale in questi giorni sul personale e sui loro contratti stretti e molte le persone poste in isolamento.

I tecnici della Ats (Agenzia tutela salute) hanno controllato il rispetto dei protocolli di sicurezza e non risulterebbero violazioni.

Per il momento il prefetto di Mantova Carolina Bellantoni ha chiesto alle forze dell’ordine di intensificare l’attività di controllo sull’attuazione delle misure di isolamento. Bellantoni ha anche invitato i sindaci ad attivare i presidi necessari per assistere le persone in quarantena. (Fonte: Ansa)