Mare, sole formato box (4,5 x 1,5): una estate in plexiglass

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 14 Aprile 2020 14:03 | Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2020 14:07
Mare, sole formato box (4,5 x 1,5): una estate in plexiglass

Mare, sole formato box (4,5 x 1,5): una estate in plexiglass

ROMA – Da un’estate al mare di Giuni Russo ad un’estate ai box, Anzi formato box, per la precisione metri 4,5 per 1,5. E’ l’estate che ci attende tra poche settimane. In tempi di coronavirus, e con il bel tempo di questa Pasqua passata in casa, aspiranti vacanziere e imprenditori preoccupati hanno cominciato a chiedersi cosa sarà delle ferie degli italiani. E la risposta è che le trascorreremo quasi certamente in Italia, magari in una bella scatola trasparente vista mare.

L’idea non è una provocazione, ma il frutto della mente di un’azienda del modenese che ha immaginato le spiagge della nostra prossima estate. Supponendo che l’emergenza non sarà svanita ma, speriamo, almeno diminuita, le misure di distanziamento sociale, di precauzione, dovranno essere ancora in vigore. E allora ombrelloni lontani qualche metro gli uni dagli altri e addio ai racchettoni, in spiagge deserte rispetto al passato.

Oppure nei box, in dei comodi box trasparenti con pareti di plexiglass e profili in alluminio, di 4,5 metri per lato con un “accesso” da un metro e mezzo di ampiezza. L’abbronzatura, e probabilmente anche la cottura, sarebbero assicurate come la vista mare. E forse anche qualche entrata in più per i gestori della spiaggia che riuscirebbero a riempire un po’ di più l’arenile.

Se dobbiamo infatti abituarci all’idea che sarà un’estate in cui probabilmente non si potrà viaggiare all’estero, ma si riscoprirà la seconda casa al mare o le mete non troppo distanti da dove si vive, e mentre gli alberghi si stanno attrezzando con sanificazioni e dispositivi ad hoc, quello che è certo è che i gestori dei lidi dovranno riorganizzarsi come dovranno riorganizzarsi tutti gli imprenditori del settore. E come dovranno fare anche tutti gli italiani.

E’ ancora incerto se ai villaggi vacanza sarà consentito riaprire. C’è chi parla di mascherina anche in spiaggia, chi sostiene che è utile solo se si sta in luogo chiuso e chi avanza la proposta di prenotazioni obbligatorie per gli stabilimenti.

Ma il plexiglass, il formato box che ci attende al varco, non trova spazio solo in spiaggia. Basta curiosare in rete per trovare idee su divisori per separare i commensali al ristorante e il divisorio già è in voga altrove: in Svizzera, ad esempio, per i matrimoni l’officiante è prudentemente separato dagli sposini proprio da un divisorio in plexiglass. E poi si pensa a divisori per i negozi, per i percorsi nelle farmacie.

Una vita, non solo un’estate formato box.

L’alternativa è quella della distanza, è quella per il mare e per le spiagge di ingressi contingentati, di prenotazioni, di ristoranti chiusi con solo servizio a domicilio o, magari, in spiaggia. L’alternativa è quella di una vita fatta di mascherine, guanti e metri di distanza fino a quando non ci sarà una cura per tutti. Fino ad allora, tutti nei box.

“Possiamo pensare di pianificare le nostre vacanze – dice la sottosegretaria alla Salute,Sandra Zampa – con le cautele perché non ci sarà il vaccino ma magari avremo una terapia e il virus sarà governabile. Pensare di stare chiusi in casa in città roventi a luglio e agosto mette angoscia a chiunque”.