Numeri più bassi da marzo, e allora tutti al mare. Strade e spiagge affollate. 10 focolai? Son pochi

di Alessandro Avico
Pubblicato il 28 Giugno 2020 9:25 | Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2020 15:23
Numeri più bassi da marzo, e allora tutti al mare. Strade e spiagge affollate. 10 focolai? Son pochi

Numeri più bassi da marzo, e allora tutti al mare. Strade e spiagge affollate. 10 focolai? Son pochi (Foto Ansa)

Numeri più bassi da marzo, e allora tutti al mare. Strade e spiagge affollate. E i nuovi 10 focolai coronavirus? Son pochi.

Numeri più bassi dal primo marzo. Una sensazione generale che il coronavirus stia sparendo del tutto, nonostante ci siano 10 nuovi focolai in Italia. Ma gli italiani vogliono tornare al mare, in montagna, nei musei, fare insomma mini vacanza o weekend fuori porta. 

Spiagge prese d’assalto, soprattutto il litorale romagnolo, ma anche Ostia a Roma. Situazione simile in Versilia. Lunghe code su strade e autostrade tra traffico e sudore. Stessa situazione in molte località di montagna e anche fuori dai musei, specialmente agli Uffizi.

Ma non solo sono gli italiani. Tornano anche i turisti stranieri, per far sperare un settore che ha rischiato il collasso in questi mesi di quarantena. Una sorta di prova di ritorno alla normalità, forse troppo presto e troppo intensa. Il virus infatti c’è ancora, con 10 nuovi focolai. Troppo poco, dopo mesi di quarantena alla spiaggia non si rinuncia…

Complice anche il caldo, tutti al mare. 

Già dalle prime ora del mattino di sabato lunghe code sulle autostrade della Liguria. Identico scenario di attesa e di sudore su quelle dell’Emilia-Romagna. Nelle stazione Centrale di Milano, un eccessivo afflusso di persone verso le località balneari liguri e del lago di Garda ha costretto molte persone a scendere dai treni.

Le spiagge sono state prese d’assalto in Romagna: dai lidi ferraresi a quelli ravennati, giù fino a Rimini e Riccione. Si sono rivisti anche i turisti stranieri. Simile lo scenario sui lidi dei maggiori laghi. Sul ramo lecchese del lago di Como molte famiglie sono state costrette a far marcia indietro per eccesso di capienza.

Tutto bene allora? Si riparte? Non è così. Come scrive Agostino Gramigna per Il Corriere della Sera, la voglia di mare o di montagna non cambia radicalmente un quadro che presenta diversi punti deboli. L’emergenza Covid non è sparita e i numeri sulle presenze di turisti nei prossimi mesi non fanno sognare.

I nuovi focolai in Italia.

Anche se in Italia l’indice di trasmissione del contagio di coronavirus si mantiene sotto la soglia di 1 in quasi tutte le regioni, preoccupano i nuovi focolai. Se ne contano al momento una decina. A Mondragone, Caserta, dove sono stati messi in quarantena i 700 residenti dei Palazzi ex Cirio. A Palmi. Poi Bologna, dove sono 107 i dipendenti contagiati del magazzino dell’azienda Bartolini. A Montecchio, Reggio Emilia, Bolzano, Como, nelle Province di Prato e Pistoia, Porto Empedocle, Alessandria, Roma. L’ultimo a Fiumicino dove il focolaio è stato innescato dal dipendente di un bistrot e si contano 8 positivi. Troppo poco per fermare la corsa in spiaggia… (Fonte Corriere della Sera).