Coronavirus, vendevano mascherine con un rincaro del 6000%: 30mila sequestri a Bari

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Marzo 2020 8:50 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2020 8:51
Coronavirus, vendevano mascherine con un rincaro del 6000%: 30mila sequestri a Bari

Coronavirus, vendevano mascherine con un rincaro del 6000%: 30mila sequestri a Bari (Foto Ansa)

BARI – Vendevano mascherine con un ricarico del 6000%. E’ quanto scoperto dalla Guardia di Finanza che ha perquisito 30 società in 22 comuni della provincia di Bari. Circa 30mila, tra mascherine protettive, gel disinfettanti, salviettine e altri presidi medico-chirurgici, i prodotti sequestrati. Secondo la Procura venivano venduti “approfittando dell’attuale contesto emergenziale di natura sanitaria che sta interessando il nostro Paese a causa della sempre crescente diffusione di coronavirus”.

E’ stata sequestrata merce per un valore commerciale di circa 220mila euro. I titolari delle imprese sottoposte a perquisizione, prevalentemente operanti nei settori della produzione di cosmetici e del commercio all’ingrosso, al dettaglio e anche attraverso piattaforme di e-commerce, di saponi, detersivi, profumi, erboristeria e ferramenta, sono di nazionalità italiana e cinese.

Dall’indagine è emerso anche che alcune farmacie vendevano mascherine con una percentuale esponenziale di rincaro rispetto al prezzo di acquisto fino a + 6.000%.

“Nello specifico – spiegano gli inquirenti – è emerso che gli esercenti, allo scopo di massimizzare il proprio guadagno, avevano acquistato maxi confezioni di mascherine per poi immetterle in consumo, dopo averle riconfezionate, in singole bustine trasparenti”.

In altri casi sono stati individuati venditori “che offrivano gel e salviette igienizzanti per le mani presentandoli, con scritte e simboli ingannevoli sulle confezioni nonché con messaggi pubblicitari, come prodotti con azione disinfettante”.

Fonte: Ansa