Coronavirus, troppi morti: Milano chiude il crematorio di Lambrate fino al 30 aprile

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Aprile 2020 15:36 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2020 15:36
Coronavirus, troppi morti: Milano chiude il crematorio di Lambrate fino al 30 aprile

Coronavirus, troppi morti: Milano chiude il crematorio di Lambrate fino al 30 aprile (Foto archivio Ansa)

MILANO  –  Milano chiude il crematorio di Lambrate fino al 30 aprile: troppi i decessi in città. Così il Comune ha stabilito lo stop con una ordinanza che estende l’interruzione del servizio anche ai residenti, a causa dell’aumento costante e progressivo dei defunti in attesa di cremazione che, attualmente, si attesta intorno ai 20 giorni ma che, in caso di superamento di questa soglia, potrebbe causare criticità di carattere igenico-sanitario.  

Il Comune ha spiegato che “per agevolare le famiglie in questo difficile momento a partire da domani, ‪venerdì 3 aprile, sarà possibile inumare i propri cari senza costi o procedere alla loro tumulazione in colombaro con il solo pagamento delle tariffe di concessione del manufatto”.

I familiari dei defunti venuti a mancare in ospedale o nelle strutture socio-assistenziali dovranno dare disposizioni per la salma entro tre giorni dalla data del decesso, in caso contrario l’amministrazione procederà d’ufficio all’inumazione. La circolare del Ministero della Salute stabilisce anche la chiusura al pubblico di tutti i cimiteri sul territorio nazionale.

Coronavirus, aumentano i decessi a Milano

I decessi a Milano sono aumentati a partire dalla seconda metà di marzo. Secondi i dati del Comune complessivamente nel trimestre gennaio-marzo i deceduti milanesi sono stati 4.459 nel 2020, 3.888 nel 2019 e 3.929 nel 2018. Nel mese di marzo 2020 i decessi dei residenti milanesi sono stati 2.155, un dato in aggiornamento, mentre erano stati 1.224 nel 2019 e 1.206 nel 2018.

“I dati dimostrano che anche a Milano siamo in fase di aumento dei decessi – ha dichiarato l’assessore ai Servizi Civici, Roberta Cocco -. I mesi di gennaio e febbraio e la prima metà di marzo sono in linea con gli anni precedenti ma, a partire dalla seconda metà di marzo, abbiamo osservato un incremento notevole, anche a causa dei decessi più che raddoppiati tra gli ospiti delle Rsa cittadine e nelle abitazioni private. Incrementi che hanno saturato la capacità del Crematorio di Lambrate determinando quindi la chiusura forzata in un momento già molto difficile e doloroso per tutti”.

“I nostri dipendenti del settore funebri e cimiteriali stanno lavorando senza sosta e con un altissimo senso di responsabilità per garantire lo svolgimento di tutte le attività necessarie, a loro va il ringraziamento di tutta l’Amministrazione comunale”, ha concluso Cocco. (Fonte: Ansa)