Coronavirus. Milano, le ore più buie. Fontana chiede l’Esercito: “Stop trasporti e fabbriche”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Marzo 2020 8:59 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2020 9:10
Coronavirus. Milano, le ore più buie. Fontana chiede l'Esercito: "Stop trasporti e fabbriche"

Coronavirus, a Milano le ore più buie (Ansa)

ROMA – A Milano sono 1378 le persone contagiate, con un incremento di 287 casi in un solo giorno. In tutta la provincia di Milano i casi sono 3278, con un incremento giornaliero di 634 contagi. 634 nuovi positivi in un solo giorno in tutta la provincia, il doppio del giorno precedente.

Attilio Fontana, il governatore, è tornato ad indossare la mascherina nel giorno in cui è costrette a reclamare, quasi pregare il governo di attivare misure più rigide per contrastare l’avanzata del coronavirus nella sua terra flagellata. 

Perché ora, mentre i numeri dei malati e dei morti salgono e quello dei medici e dei posti in ospedale scendono con la stessa rapidità, i provvedimenti attuati non bastano più. E non basta fermare i runner, non basta chiudere i negozi, ridurre gli orari di apertura, occorre fare di più. Stop a trasporti e fabbriche, lasciando libero il corridoio per la filiera alimentare. Se per questo ci vorranno i militari, allora occorre allargare l’operazione Strade Sicure a tutta la regione, spiega Fontana. Serve l’Esercito.

Dopo lo choc delle immagini dei camion militari che portano via le bare da Bergamo, perché non si riesce più nemmeno a cremare i morti, vedere la gente correre al parco, passeggiare col cane, andare in due a fare la spesa, deve essere una tortura per chi, come il governatore lombardo, avrebbe voluto chiudere anche le fabbriche.

Attilio Fontana: “Serve l’Esercito, stop cantieri e uffici”

“Massiccio utilizzo dell’Esercito come presidio, insieme alle forze dell’ordine, per garantire il ferreo rispetto delle regole vigenti, partendo dalle ‘corsette’ e dalle passeggiate il libertà. Chiusura degli studi professionali e degli uffici pubblici, salvo per le attività indifferibili. Fermo dei cantieri. E, ancora, un’ulteriore limitazione delle attività commerciali”.

Croce rossa cinese: “Troppa gente in giro”

Misure più severe il governatore le aveva già sollecitate in mattinata, accanto al vicepresidente della Croce Rossa Cinese, Sun Shuopeng che, prima del quotidiano briefing con la stampa, gli ha espresso il suo stupore per tutta la “gente che vede in giro”.

Con modi fermi Shuopeng dà un consiglio agli italiani: “Bisogna fermare tutte le attività economiche, tutti devono stare a casa, tutti devono dare il loro contributo. La vita delle persone è la cosa più importante, non abbiamo una seconda scelta di fronte alla vita”. (fonte Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)