Coronavirus, morto a Milano il filosofo Giulio Giorello. Aveva 75 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Giugno 2020 21:00 | Ultimo aggiornamento: 15 Giugno 2020 21:05
Coronavirus, morto a Milano il filosofo Giulio Giorello. Aveva 75 anni

Coronavirus, morto a Milano il filosofo Giulio Giorello. Aveva 75 anni (Foto Ansa)

MILANO – E’ morto all’età di 75 anni il filosofo Giulio Giorello, studioso di filosofia della scienza.

Nato il 14 maggio 1945, Giorello si è spento nella sua Milano per le conseguenze del coronavirus che lo avevano costretto a un lungo ricovero.

Dimesso da una decina di giorni, le sue condizioni si sono però aggravate improvvisamente.

Giorello si era laureato prima in filosofia nel 1968, allievo di Ludovico Geymonat, poi nel 1971 in matematica.

Aveva insegnato Meccanica Razionale alla Facoltà di Ingegneria a Pavia, per poi passare alla Facoltà di Scienze a Catania e a Scienze Naturali.

Ricopriva la cattedra di Filosofia della scienza presso l’Università degli Studi di Milano.

Pochi giorni prima di morire, a quanto si apprende, aveva voluto sposare la compagna Roberta Pelachin. L’ultimo suo scritto era stato “La mia battaglia contro il Covid”.

Giorello è stato anche presidente della Siles, la società italiana di logica e filosofia della scienza e direttore della collana Scienza e idee di Raffaello Cortina Editore.

Sulle ragioni dell’ateismo e di una laicità non dogmatica ha scritto, tra gli altri, Senza Dio. Del buon uso dell’ateismo (Longanesi, 2010); Libertà. Un manifesto per credenti e non credenti (con Dario Antiseri), edito da Bompiani e Di nessuna chiesa. La libertà del laico (Cortina).

Il Corriere della Sera con il quale aveva collaborato, lo ricorda così:

Aveva dato un contributo notevole ad aprire il dibattito pubblico italiano rispetto a tematiche lasciate un po’ troppo ai margini, considerate spesso un terreno di caccia riservato agli “addetti ai lavori”: le neuroscienze, la paleontologia, la psicologia evolutiva, la fisica delle particelle, ma anche la mitologia, la ricerca filosofica, la bioetica.

Praticava nei fatti, con il suo lavoro di indirizzo culturale, il superamento delle barriere tra pensiero umanistico e scientifico.

Giorello, ricorda sempre il Corriere, era anche un grande conoscitore e appassionato di fumetti ed era stato autore di libri giocosi come La scienza tra le nuvole, firmato nel 2007 con Pier Luigi Gaspa per Raffaello Cortina, e di una Filosofia di Topolino, scritta con Ilaria Cozzaglio (Guanda, 2013). (Fonte: Agi).