Coronavirus, niente ospedale Fiera Milano come Wuhan. Fontana: “Protezione civile non è in grado”

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Marzo 2020 15:02 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2020 15:03
Coronavirus, niente ospedale Fiera Milano come Wuhan. Fontana: "Protezione civile non è in grado"

Coronavirus, niente ospedale Fiera Milano come Wuhan. Fontana: “Protezione civile non può”

MILANO – Alla Fiera di Milano per ora non sarà allestita alcuna struttura di terapia intensiva. Lo ha detto il governatore della Lombardia Attilio Fontana, smentendo l’ipotesi avveniristica del suo assessore al Welfare Giulio Gallera che aveva parlato di un ospedale costruito in 6 giorni per l’emergenza coronavirus. Proprio come hanno già fatto in Cina, a Wuhan. 

“La Protezione civile non è in condizione di fornirci quanto promesso”, ha detto Fontana spiegando che non è in grado di fornire i 500 letti di terapia intensiva che si volevano allestire nei padiglioni del Portello. “Ci stiamo interessando sul mercato internazionale per trovare letti di rianimazione – ha aggiunto – Speriamo di avere risposte positive dai fornitori”.

Poco dopo in un comunicato il Dipartimento della Protezione civile ha replicato alle parole di Fontana: “La Protezione Civile è in grado di realizzare l’ospedale nella Fiera di Milano, ma al momento non sono disponibili sul mercato le attrezzature sanitarie necessarie al funzionamento della struttura”.

Vista l’assenza di materiale l’ipotesi sul tavolo, che tra l’altro è stata condivisa dalla regione Lombardia, è dunque quella di potenziare i posti di terapia intensiva nei vari ospedali lombardi. 

Intanto anche altre città pensano anche a preparare nuovi posti letto per curare malati e convalescenti in piena pandemia da coronavirus. A Genova si lavora su un luogo insolito: trasformare un traghetto in ospedale anticoronavirus.

“Nel giro di cinque giorni saremo pronti ad utilizzarlo”, annuncia il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. “Sul traghetto cominceremo con moduli da 25 posti per salire fino a 200”. La nave ospedale potrebbe servire a ricoverare le persone positive al virus dimesse dagli ospedali ma impossibilitate alla convalescenza a casa, i casi positivi non gravi, oppure potrebbe essere impiegata per liberare posti letto nelle strutture sanitarie in caso di urgenza.

Coronavirus, il metodo Wuhan.

Il metodo Wuhan ha funzionato, la Cina è passata dalle migliaia di un paio di settimane fa alle decine di queste ore quanto alla misura dei nuovi casi di contagio. Ieri otto a Wuhan più altri sette contagiati di ritorno (cioè cinesi che hanno contratto il virus in Iran, Usa, Italia).

La prima visita del presidente Xi Jinping nella città epicentro della pandemia ha fatto cantare vittoria ai media ufficiali. Che le eccezionali misure intraprese – senza precedenti per modalità e dimensioni – siano replicabili altrove, come in Italia, è un altro discorso. 

Il metodo Wuhan ha imposto infatti all’inizio l’isolamento totale degli 11 milioni di abitanti della capitale dello Stato di Hubei. Nessuno poteva entrare o uscire dalla zona rossa, chiuse tutte le attività, dai commerci alle fabbriche, sospesi tutti i servizi di trasporto e mobilità. 

Fonte: Ansa