Coronavirus. Al Nord ospedali pieni, le Regioni del Sud offrono posti letto. I primi 20 in Campania

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Marzo 2020 8:51 | Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2020 8:52
Coronavirus. Al Nord ospedali pieni, le Regioni del Sud offrono posti letto. I primi 20 in Campania

Coronavirus, ospedali del Nord rischiano il collasso (Ansa)

ROMA – Cooronavirus, la Campania, rispondendo alla sollecitazione del ministero della Salute, “metterà a disposizione come atto di solidarietà 20 posti letto di terapia intensiva ordinaria al fine di decongestionare gli ospedali lombardi. Inoltre si mette a disposizione una struttura residenziale per i familiari eventualmente impegnati ad accompagnare i pazienti”.

Lo rende noto la Regione Campania: “Consideriamo questo un atto doveroso di solidarietà e responsabilità nazionale”, spiega il presidente Vincenzo De Luca. La collaborazione tra Regioni per superare le difficoltà di quelle del Nord era stata auspicata e promossa anche dal ministro degli Affari regionali Francesco Boccia in un’intervista con Repubblica.

Le criticità, ha sostenuto, “per ora riguardano la terapia intensiva, che serve per tante altre patologie. A Milano o in province come Cremona, Bergamo, Lodi, Pavia non si può rischiare che non ci siano posti disponibili per un’emergenza”.

Disponibilità da cui si può attingere delocalizzando i servizi. “Molti presidenti del centro e del sud mi hanno chiamato per mettersi a disposizione. Se ci dovessero essere criticità assolute la disponibilità degli ospedali del Mezzogiorno e del centro sulle terapie intensive è assicurata e garantita”, ha passicurato il ministro.

Oggi si è svolto un incontro, convocato dal presidente De Luca, con i responsabili della sanità campana, nel corso del quale è stata verificata la disponibilità di posti letto nei reparti di terapia intensiva ordinaria “al netto delle esigenze di cura dei pazienti campani e tenendo conto ovviamente che occorre bisogna sempre valutare la possibile evoluzione del problema coronavirus”. (fonti La Repubblica e Ansa)