Coronavirus, nuovi focolai: l’asilo di Pavia, il salumificio in Alto Adige

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 12 Settembre 2020 12:44 | Ultimo aggiornamento: 12 Settembre 2020 12:44
Coronavirus 12 settembre, nuovi focolai: l'asilo di Pavia, il salumificio in Alto Adige

Coronavirus, nuovi focolai: l’asilo di Pavia, il salumificio in Alto Adige (Foto d’archivio Ansa)

Coronavirus, i nuovi focolai in Italia: un asilo di Pavia e un salumificio a Chiusa, in Alto Adige.

I nuovi focolai di Coronavirus in Italia. A Pavia un asilo ha messo in quarantena classe e maestre di una bambina di 4 anni positiva. In Alto Adige c’è un focolaio in un salumificio di Chiusa. Inoltre nella Provincia Autonoma di Bolzano si registra un aumento dei ricoverati in Terapia Intensiva.

La bambina di 4 anni positiva a Pavia

Una bambina di 4 anni che frequenta l’asilo 8 marzo di Pavia è risultata positiva al Coronavirus. La piccola, a quanto si apprende, sarebbe asintomatica. Ats (l’ex Asl) e Comune di Pavia hanno già provveduto a mandare in quarantena gli altri 13 bambini di quattro e cinque anni della sua sezione e le maestre, provvedendo alla disinfezione. Il resto della scuola resterà regolarmente aperto.

Coronavirus focolai: 11 persone positive nel salumificio di Chiusa

Un focolaio con 11 persone positive al Covid in una ditta specializzata nella lavorazione di salumi a Chiusa, in Alto Adige. 11 le persone infette, mentre 33 collaboratori entrati in stretto contatto con loro sono stati sottoposti a quarantena. Altre 26 persone vengono monitorate.

Il focolaio interessa una sola sezione dell’azienda, quella dei salumi, che ora sarà pulita e disinfettata secondo le disposizioni del Servizio Igiene, informa l’Azienda sanitaria. L’assessore competente alla salute Thomas Widmann sottolinea come l’ottima preparazione e organizzazione all’interno dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige abbia “permesso un rapido intervento e quindi l’immediato isolamento e controllo dell’evento epidemiologico”.

La piccola struttura di gran parte delle aziende in Alto Adige avrebbe inoltre il vantaggio che la dimensione di eventuali cluster potrebbe restare generalmente più contenuta che altrove. Anche il proprietario aziendale sottolinea l’importanza del rapido intervento degli enti competenti: “Aver interrotto la catena infettiva fin da subito ci permette di chiudere una sezione sola, mentre per il resto possiamo continuare a lavorare”.

Secondo il direttore reggente dell’Area Igiene Alimenti del Servizio veterinario dell’Azienda sanitaria, dott. Agostino Carli, si escludono rischi diretti o indiretti per i consumatori o acquirenti dei prodotti del salumificio, perchè sono irrilevanti in termini epidemiologici.

Alto Adige: aumentano i ricoverati in Terapia Intensiva

I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 1.542 tamponi. Ci sono 25 nuovi casi positivi. Le persone in isolamento domiciliare sono 1.453, delle quali 60 di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna o Malta. Sale da 8 a 13 il numero dei pazienti nei normali reparti ospedalieri e riapre la terapia intensiva Covid che ora ospita un paziente. (Fonte Ansa)