Coronavirus, ospedale di Fiera Milano verso lo smantellamento: mai più di 13 ricoveri

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Maggio 2020 14:33 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2020 14:33
Coronavirus, ospedale di Fiera Milano verso lo smantellamento: mai più di 13 ricoveri. Ma la Regione frena

Coronavirus, ospedale di Fiera Milano verso lo smantellamento: mai più di 13 ricoveri. Ma la Regione frena (Foto Ansa)

MILANO  –  E’ stato costruito alla Fiera di Milano in venti giorni sul modello dell’ospedale Covid di Wuhan per ospitare fino a 500 pazienti, poi passati a 208, quando l’emergenza coronavirus era all’apice, soprattutto in Lombardia.

Per costruirlo sono stati raccolti 21 milioni di euro di donazioni e si è mobilitato Guido Bertolaso in persona. 

Ma al massimo di pazienti nella sua terapia intensiva ne è arrivati ad ospitare 13, ed oggi nell’ospedale Covid in Fiera di pazienti ce ne sono tre, tanto che si pensa allo smantellamento. 

Lo ha detto esplicitamente a Fanpage Antonio Pesenti, direttore della Rianimazione del Policlinico di Milano, che gestisce la nuova struttura realizzata nei padiglioni fieristici: “L’ospedale in fiera a Milano, che al momento ospita cinque pazienti, smetterà l’attività nel giro di un paio di settimane. Io penso che noi a breve chiuderemo l‘attività della Fiera se le cose vanno avanti così e a breve intendo entro un paio di settimane”, ha detto in un’intervista a Fanpage.it. 

“Oggi in tutta la Regione abbiamo ricoverato 10 pazienti in terapia intensiva nuovi. Ne abbiamo dimessi 13 quindi il numero di ricoverati in terapia intensiva continua a scendere. Io penso che resterà lì a disposizione delle future emergenze”, ha aggiunto.

“Il governo sta preparando un decreto per cui le Regioni dovranno avere una scorta di posti di terapia intensiva” e quindi, ha sottolineato Pesenti, “se la Fiera corrisponderà ai requisiti che il governo chiederà, resterà in piedi. Se non corrisponderà verrà chiusa o smantellata. Quello che c’è dentro verrà impiegato in altri ospedali o in altre attività di assistenza”.

Più cauta la Regione Lombardia: “In relazione alle notizie riguardanti l’Ospedale Covid realizzato alla Fiera di Milano, si specifica che ogni decisione relativa alla rete ospedaliera lombarda va inserita nell’ambito di una programmazione che spetta esclusivamente alle scelte strategiche complessive della Direzione generale Welfare della Regione Lombardia”, ha reso noto in un comunicato. 

“In tal senso – conclude la nota della giunta guidata da Attilio Fontana – si evidenzia che sia per l’ospedale della Fiera di Milano, sia per le altre strutture lombarde impegnate prevalentemente al contrasto del Coronavirus, si è ancora in una fase di valutazione generale e non e’ stata presa alcuna decisione”.  

Per l’eurodeputato dem Pierfrancesco Majorino “siamo di fronte ad un grande pasticcio. Sono riusciti a sbagliare due volte. Prima quando hanno scartato sedi alternative come Legnano, e ora che invece si disfano di una struttura che a questo punto esiste”, ha detto al Corriere della Sera. 

Gli fa eco il segretario del Pd lombardo, Vinicio Peluffo, sempre dal Corriere della Sera: “Si potevano potenziare le terapie intensive soprattutto pubbliche e invece si è puntato tutto sulla Fiera. La domanda su cosa farne non solo è legittima, ma doverosa”.

Critico anche il professor Luciano Gattinoni, luminare dell’Anestesia a livello mondiale: “Non è possibile immaginare una Terapia intensiva se non all’interno di una struttura ospedaliera più ampia, dotata di altri reparti e dove ci sono laboratori, è come la tessera di un puzzle”, ha spiegato a Repubblica. (Fonti: Ansa, Il Corriere della Sera)