Coronavirus, dal parrucchiere o al centro estetico dentro uno alla volta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Marzo 2020 23:27 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2020 23:27
Coronavirus, dal parrucchiere o al centro estetico dentro uno alla volta

Coronavirus, dal parrucchiere o al centro estetico dentro uno alla volta (foto ANSA)

ROMA – Dai parrucchieri o nei centri estetici dentro uno alla volta. Così vanno interpretate, spiega il ministro Francesco Boccia, le misure anti-coronavirus. “Faremo chiarezza – ha detto – su molti temi che tutti stanno affrontando per la prima volta, dai venditori ambulanti ai parrucchieri, dai centri estetici ai dentisti. I parrucchieri, ad esempio, restano aperti ma con prenotazioni ‘uno ad uno’. Regolamentazioni simili per i mercati all’aperto, per evitare assembramenti”. Per i lavoratori di queste categorie, saranno obbligatori l’uso di guanti e mascherine.

Centri estetici, parrucchieri e barbieri possono continuare a svolgere la loro attività? Sì, ma solo su prenotazione degli appuntamenti e comunque garantendo la turnazione dei clienti con un rapporto uno a uno, così da evitare il contatto ravvicinato e la presenza nel locale di clienti in attesa. Il personale dovrà indossare idonei dispositivi di protezione individuale (guanti e mascherina). 

L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito? Sì, parchi e giardini pubblici possono restare aperti per garantire lo svolgimento di sport ed attività motorie all’aperto, come previsto dall’art.1 comma 3 del dpcm, a patto che non in gruppo e che si rispetti la distanza interpersonale di un metro.

Quali attività di ristorazione e bar sono consentite dopo le 18.00? E’ consentita solo la consegna a domicilio del cibo.
 
I Circoli ricreativi per persone anziane restano aperti? No, le attività ricreative dedicate alle persone anziane autosufficienti sono sospese.

Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli? Si, gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio. (fonti ANSA, AGI)