Coronavirus si invita ai pranzi in famiglia di Pasqua e Pasquetta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Aprile 2020 8:30 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2020 8:30
Pranzo, 15 persone, provincia Milano: al 55% a tavola c'è un positivo. A Lecce all'8%

Pranzo, 15 persone, provincia Milano: al 55% a tavola c’è un positivo. A Lecce all’8% (Foto Ansa)

ROMA – Coronavirus si invita ai pranzi in famiglia di Pasqua e Pasquetta, coronavirus non vede l’ora che le famiglie si riuniscano, coronavirus aspetta speranzoso che in molte famiglie si decida e scelga di riunirsi e rivedersi almeno un po’, dopo un mese, alla tavola di Pasqua e Pasquetta.

Se tanto dà tanto…Nel Sud d’Italia in questi giorni, già in questi giorni, non mancano scene e rilevazioni di come un bel po’ di gente interpreti in maniera lasca e rilassata lo stare a casa e soprattutto il non dover stare insieme. Non tutti ovviamente, ma per rendere relativamente inefficace la misura sanitaria (sanitaria, non governativa) dello stare a casa e dell’evitare di stare insieme basta e avanza una robusta minoranza della popolazione. Basta e avanza un 10/20 per cento. E c’è la fondata sensazione che in zone del Sud al 10/20 per cento di gente che sta fuori e vicina senza motivo ci siamo.

Se tanto dà tanto…Pasqua e Pasquetta saranno una tentazione maligna. Tentazione maligna di fare un’eccezione, l’ultima eccezione, tanto sta per finire…Sbagliata la data del 13 aprile Pasquetta come ultimo giorno di lockdown secondo Decreto. Dà la sensazione poi, questione di giorni, tutti liberi. E quindi, tentazione maligna indotta, se il 15 o il 16 si esce tutti, allora un pranzo in famiglia riunita il 12 o il 13 perché no? Sbagliata quella data, il 13 aprile, come scadenza del tutti a casa, sbagliata perché poi non sarà questione di ancora pochi giorni, magari poche settimane ,ma settimane e non giorni.

Se tanto dà tanto…il madornale errore di comunicazione (ma anche errore politico nella ricerca , sia pure a tentoni, di un consenso, nella voglia di compiacere) contenuto nel messaggio di fatto: fuori i bambini da casa. E’ stato sufficiente: anche a Milano, perfino a Milano il giorno dopo rilevata più gente in strada a…passeggiare. E a Roma mai visti tanti passeggini in strada. E ovunque un allentarsi, un allargarsi fuori di casa. Salvo poi 24 ore dopo dover rispiegare che fuori casa ci possono andare tutti, per poco tempo, andando poco lontano e non necessariamente tutti i giorni.

Se tanto dà tanto…Pasqua e Pasquetta saranno una grande occasione per coronavirus per riprendersi nel caso dovesse arrivare alla data un po’ stanco. Uno spostamento, una visitina fuori regola solo per vedersi in famiglia dopo un mese, un pranzo in famiglia dopo un mese e mezzo che non si sta insieme…Coronavirus non aspetta altro che camminare su queste gambe umane che lo dovessero far accomodare alle tavole pasquali.

Oggi, già oggi, la gran parte dei nuovi contagi avviene per via familiare. Le tavole dei pranzi pasquali, se non limitate a chi è stato sempre insieme nella stessa casa finora, rischiano di essere, possono essere scintille qua e là che riaccendono, allargano, prolungano il fuoco del contagio. Quando un pranzo insieme, in famiglia, rivedendosi, magari anche con un caro amico? A fine maggio, ma solo se a Pasqua e Pasquetta saremo e staremo davvero tutti a casa.