Coronavirus Piacenza, ulteriore stretta: sospese attività non essenziali e più controlli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Marzo 2020 0:38 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2020 0:38
Coronavirus Piacenza, ulteriori misure restrittive dalla Regione

Coronavirus Piacenza, le tende dell’ospedale da campo dell’Esercito (Foto archicio ANSA)

PIACENZA – Un’ulteriore stretta per prevenire i contagi da coronavirus nella provincia di Piacenza arriva con una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. L’ordinanza entra in vigore dal 25 marzo e finirà il 3 aprile. Bonaccini ha firmato la sospensione delle attività non essenziali, il divieto di assembramento di 2 o più persone e dispone controlli più serrati e severi.

La stretta voluta dal presidente della Regione a Piacenza si deve all’alto numero dei contagi e al timore che possa diventare una nuova Bergamo. Il decreto amplia la portata del decreto adottato il 22 marzo dal governo, disponendo la sospensione delle attività non essenziali, mentre chi resta aperto dovrà attenersi a un rigidissimo protocollo per mantenere le distanze.

Chiusi studi professionali, parchi e cimiteri e rimodulato il trasporto pubblico locale. Esclusi dal divieto le attività produttive relative alla filiera alimentare, supermercati, edicole, farmacie, meccanici, idraulici. Previste misure specifiche anche per la logistica, un settore che rappresenta una fetta molto importante dell’economia piacentina: le attività possono proseguire limitatamente alla gestione di merci la cui ricezione o spedizione è connessa ad attività o filiere riguardanti beni essenziali compresi nell’allegato 1 del Dpcm dell’11 marzo.

Alla logistica si applicano ulteriori misure di distanziamento per la sicurezza dei lavoratori, come l’articolazione delle attività su più turni e lo scaglionamento dei servizi di mensa e degli orari di pausa.

(Fonte ANSA)