Coronavirus, il contagio del poliziotto di Pomezia è collegato a un concerto al Forum di Assago

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Marzo 2020 11:38 | Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2020 12:18
Coronavirus, Ansa

Coronavirus, il contagio del poliziotto di Pomezia è collegato a un concerto al Forum di Assago (foto Ansa)

ROMA – Il poliziotto di Pomezia positivo al coronavirus ha, come si dice con termini scientifici, un link epidemiologico con un concerto dello scorso 14 febbraio al Froum di Assago. Cosa significa link epidemiologico? Significa che il poliziotto, probabilmente, si deve essere contagiato durante quel concerto. Quindi anche questo contagio sembra derivi sempre dalla Lombardia.

Quel giorno, al Forum, suonavano i Jonas Brothers.

“La Regione Lazio  è il comunicato del Comune di Pomezia – informa di nessun focolaio autoctono, nessun positivo residente a Roma. L’indagine epidemiologica effettuata sui casi di Pomezia evidenzia un link epidemiologico con l’evento del 14 Febbraio al Forum di Assago”.

E ancora: “La sequenza temporale dell’esordio dei sintomi e l’analisi sierologica – prosegue la nota – depongono per contatto non autoctono ma derivante dalla Lombardia. Il contact racing nel quale vengono riportati nel dettaglio contatti, trasporti e soggiorni è stato immediatamente messo a disposizione del ministero della Salute, come da protocollo. Si conferma pertanto che ad oggi non ci sono focolai nel territorio della regione Lazio e non ci sono cittadini residenti a Roma positivi al Covid-19”.

La famiglia del poliziotto e il liceo chiuso a Pomezia.

Positiva anche tutta la famiglia del poliziotto, moglie, due figli e la cognata, e ciò ha determinato la chiusura del liceo del figlio, un Istituto di Pomezia che conta 1200 alunni, e del corso di Informatica alla Sapienza frequentato dall’altro figlio. Ancora: 5 agenti del commissariato del poliziotto sono stati messi in sorveglianza domiciliare attiva.

Inoltre, tracciando gli spostamenti del poliziotto, è emerso che tra il 26 e il 27 febbraio si era recato al pronto soccorso di Tor Vergata: ciò ha costretto le autorità sanitarie a richiamare 98 pazienti e a sottoporre 15 a test perché presentavano sintomi.

Sei operatori del pronto soccorso, un agente di Polizia e due operatori della vigilanza in servizio presso Tor Vergata si trovano ora in sorveglianza sanitaria domiciliare.

Il poliziotto aveva ospitato un amico lombardo ed era in malattia da qualche giorno, ovvero dal 25 febbraio. Ieri sera in un primo momento è stato portato al Gemelli ed inserito in un percorso protetto dedicato ai pazienti con sintomatologia di tipo respiratorio potenzialmente contagiosi. Risultato positivo al test del Covid-19 è stato trasportato allo Spallanzani con un’ambulanza allestita per la protezione degli operatori: è risultato positivo a tutti i test ed è stato ricoverato. Ha una polmonite bilaterale ma non è grave e viene curato con la terapia antivirale. 

Fonte: Ansa.