Coronavirus positivi in libera uscita: l’ultima denuncia a Brescello

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 4 Aprile 2020 9:17 | Ultimo aggiornamento: 4 Aprile 2020 9:17
Coronavirus positivi in libera uscita: l'ultima denuncia a una donna di Brescello

Coronavirus positivi in libera uscita: l’ultima denuncia a Brescello (Nella foto Ansa, controlli dei carabinieri)

ROMA – Positivi che escono nonostante sappiano di aver contratto il Coronavirus. L’ultima della saga è una 34enne residente nella provincia di Reggio Emilia: è la prima in provincia a essere denunciata per epidemia colposa e inosservanza del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone in quarantena.

L’illecita condotta è stata accertata dai carabinieri della stazione di Brescello, impegnati nei controlli lungo le strade con il fine di assicurare le restrizioni degli spostamenti imposti per l’emergenza sanitaria Covid 19.

L’origine dei fatti l’altro pomeriggio, intorno alle 16, quando la donna è stata fermata dai militari per un controllo nel centro di Brescello. Stava camminando a piedi da sola per le strade pressoché deserte del piccolo centro abitato del reggiano.

Ai carabinieri, che hanno poi accertato che avrebbe dovuto trovarsi in quarantena domiciliare perché ha avuto contatto diretto con positivi al Covid19, ha raccontato che stava andando in tabaccheria per comprare le sigarette. La donna è stata ricondotta nel proprio domicilio e quindi denunciata.

Coronavirus positivi in giro: il caso di Caltanissetta

Dimesso da poche ore dal reparto malattie infettive dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, non rispetta l’obbligo di permanenza domiciliare imposto dalle autorità sanitarie, ed esce da casa. I poliziotti della Digos di Caltanissetta hanno denunciato un nisseno per il reato di epidemia colposa.

L’uomo, positivo al Covid-19, è stato sorpreso fuori dalla sua abitazione. Dall’ospedale era stato dimesso perché clinicamente guarito ma gli era stato intimato l’obbligo di permanenza domiciliare poiché ancora positivo al virus e quindi contagioso per gli altri.

Per questo motivo, all’atto delle dimissioni, precauzionalmente era stato accompagnato a casa con un’ambulanza del 118. Incurante di tale obbligo, mettendo in pericolo la salute pubblica, l’uomo è uscito dalla sua abitazione con l’intento di fare la spesa, ma è stato intercettato da una pattuglia della Polizia di Stato impegnata nei controlli di prevenzione e contenimento contro l’epidemia, che l’ha riconosciuto. (Fonti: Agi e Ansa).