Coronavirus, Ricciardi avverte: “Vedo uno sbracamento generale. Questo è un evento epocale che durerà anni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Luglio 2020 9:04 | Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2020 15:01
Coronavirus, foto d'archivio Ansa

Coronavirus, Ricciardi: “Durerà anni. Caldo non basta per contrastarlo. Vedo uno sbracamento generale” (foto Ansa

“Siamo di fronte a un evento epocale che durerà anni. La proroga dello stato d’emergenza per il coronavirus è assolutamente indispensabile”.

Intervistato dalla Stampa, Walter Ricciardi, docente di sanità pubblica alla Cattolica e consulente del ministro Speranza, fa il punto sulla pandemia da coronavirus e avverte:

“Siamo ancora in una fase di crescita mondiale della pandemia e in questa situazione nessuno può dirsi al sicuro. Serve continuare ad avere quella capacità di reazione rapida che lo stato di emergenza ha garantito fino ad oggi”.

“Se per diverse regioni il profilo è peggiorato è perché i vari indicatori risentono momentaneamente dell’accensione di più focolai contemporaneamente – osserva – se si resta al livello attuale reggiamo, se i focolai veri e propri da 10 diventano 100 la situazione rischia di sfuggire al controllo”.

“Caldo e alto tasso di umidità ne ostacolano la diffusione, ma da soli non bastano a contrastarlo, come dimostra l’esplosione dei contagi in Paesi caldi – dice -.

Vedo un grande sbracamento generale anche da noi però.

Gli italiani si diano una regolata perché continuando così perderemo l’occasione di ridurre drasticamente i contagi. Molte regioni che nelle previsioni dovevano uscire ora dall’epidemia ci saranno ancora dentro in autunno.

Quando il virus potrebbe diffondersi più facilmente”.

Agli italiani che stanno per andare in vacanza, Ricciardi consiglia “di rispettare le regole igieniche e di distanziamento prima di tutto. Ma anche di scegliere i mezzi di trasporto più sicuri.

Le ferrovie italiane per esempio hanno fatto un ottimo lavoro per mettere in sicurezza i loro viaggiatori. Non altrettanto si può dire delle compagnie aeree.

In volo c’è troppa promiscuità. Quindi vacanze in Italia, viaggiando in treno o in auto”. (Fonti: La Stampa, Ansa).