Coronavirus, Ricciardi: “La situazione degli ospedali è drammatica in tutta Italia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Novembre 2020 9:27 | Ultimo aggiornamento: 7 Novembre 2020 12:36
Coronavirus, Ricciardi: "La situazione degli ospedali è drammatica in tutta Italia"

Coronavirus, Ricciardi: “La situazione degli ospedali è drammatica in tutta Italia” (foto Ansa)

Coronavirus, Ricciardi: “La situazione degli ospedali è drammatica in tutta Italia”.

I posti letto nei reparti di medicina si riempiono di malati di coronavirus e gli ospedali sono già quasi al collasso. Mentre l’emergenza pandemica inizia a far slittare i ricoveri per altre patologie e a ridurre prestazioni ambulatoriali.

A lanciare l’allarme sono stati Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, e Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza.

“Il dato allarmante – afferma Ranieri Guerra – è quello dei ricoveri ordinari, che sta saturando i reparti di Medicina Interna di mezza Italia. Questo è un dato su cui è assolutamente fondamentale riflettere, perché rappresenta la sofferenza del territorio e il fatto che la prima linea venga superata”.

Gli fa eco Ricciardi, ordinario di igiene all’Università Cattolica di Roma.

“La situazione degli ospedali è drammatica più o meno in tutta Italia, in certi casi è addirittura tragica. Non riusciamo più a ricoverare i pazienti, quelli che arrivano in ospedale sono un’altra volta quelli gravi o gravissimi e molti devono restare a casa”.

E “con la capacità di posti letto che abbiamo riusciamo ad assorbire solo pazienti Covid mentre tutti gli altri con altre patologie non riusciamo a curarli o li curiamo male, quindi il sistema va al collasso”.

I dati regione per regione

Sono ben 10 le regioni con i reparti saturi rispetto al limite soglia del 40%: Emilia Romagna (45%), Lazio (44%), Liguria (70%), Lombardia (69%) Marche (47%), Piemonte (93%), Bolzano (98%), Trento (44%), Umbria (49%), Valle d’Aosta (89%).

Mentre per le terapie intensive il valore soglia del 30% è superato da 10 regioni (Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Bolzano, Trento, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta). (Fonte: Ansa)