Coronavirus, a Roma positivo un agente di polizia locale. I sindacati: “Senza mascherine stop a servizi esterni”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Marzo 2020 11:47 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2020 11:47
Coronavirus, a Roma positivo un agente di polizia locale. I sindacati: "Senza mascherine stop a servizi esterni"

Coronavirus, a Roma positivo un agente di polizia locale (Foto Ansa)

ROMA  –  A Roma un agente della polizia locale in servizio presso l’XI gruppo, che ha sede in zona Corivale, è risultato positivo al coronavirus. La notizia del contagio, riferisce il Corriere della Sera, risale a mercoledì 11 marzo, quando il vigile si era sentito male sul posto di lavoro.

L’esito del tampone effettuato all’Istituto Spallanzani ha confermato i timori e l’uomo, le cui condizioni sono nel complesso buone, è stato posto in isolamento domiciliare. Ma sono esplose le polemiche: si parla di ritardi nel prendere le dovute precauzioni, riferisce Fabrizio Peronaci sul Corriere. 

Un altro vigile che era stato a stretto contatto con il contagiato è stato posto in quarantena. Intanto nel gruppo dell’agente positivo molti vigili hanno paura, anche se preferiscono non esporsi, scrive il Corriere della Sera, nel timore che scattino provvedimenti disciplinari. 

“Il comando nei primi tre giorni sapeva – rivela un delegato sindacale al quotidiano milanese – e ha continuato a farci lavorare senza alcuna procedura di disinfezione dei locali e delle auto. L’amuchina all’ingresso, collocata dopo molte insistenze lunedì 9 marzo, già due giorni dopo era finita. Mascherine e guanti non bastano, nei giri di pattuglia con le Panda, che sono scatolette, i rischi di contagio sono altissimi”.

La tensione ha portato ad una diffida firmata dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil in data 13 marzo indirizzata tra gli altri al comandante Antonio Di Maggio, alla sindaca Virginia Raggi, all’assessore al personale e ai medici competenti del corpo.

“Le scriventi organizzazioni sindacali diffidano tutti i dirigenti della polizia locale di Roma Capitale a comandare personale in servizio esterno senza la fornitura dei prescritti dispositivi di protezione individuale. A tal fine – aggiunge la diffida – si richiamano le responsabilità dirigenziali e del datore di lavoro in merito alla salvaguardia della salute e della sicurezza di lavoratrici e lavoratori”. (Fonte: Il Corriere della Sera)