Coronavirus, Roma blindata: verso chiusura ville e parchi. Stop metro e bus dalle 21

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Marzo 2020 17:42 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2020 19:07
Coronavirus Roma blindata: stop metro e bus da 21. Ville e parchi chiusi

Coronavirus Roma blindata: stop metro e bus da 21. Ville e parchi chiusi? (Foto archivio ANSA)

ROMA – Il Comune di Roma si prepara a chiudere ville e parchi per l’emergenza coronavirus. Il sindaco Virginia Raggi sta lavorando a una ordinanza che ne disporrà la chiusura ai cittadini. Intanto dal 14 marzo  lo stop di metro e bus a partire dalle ore 21, come previsto dall’Agenzia per la mobilità Atac, per poi riattivarsi al mattino a servizio ridotto.

Secondo quanto si apprende, gli Uffici del Dipartimento Ambiente, su indicazione della sindaca Virginia Raggi, stanno lavorando da questa mattina ad un provvedimento che imponga la chiusura dei parchi e delle ville del territorio di Roma Capitale.

Da sabato 14 marzo parte il nuovo piano di trasporto pubblico a Roma in considerazione dell’emergenza sanitaria e per contenere la diffusione del coronavirus Covid-19. L’ultima corsa di metro, bus e tram sarà alle ore 21 e e ci sarà la riduzione estiva dei trasporti. La rimodulazione tiene conto del calo della domanda ed è in linea con quanto previsto dal decreto ministeriale.

In ottemperanza all’Ordinanza della Regione Lazio saranno garantiti i servizi minimi essenziali privilegiando l’integrazione tra le varie modalità, favorendo quella con minore possibilità di contatto tra persone e scegliendo quella che permetta maggiore superficie disponibile per i viaggiatori e almeno un metro di distanza tra i passeggeri per garantire la massima sicurezza a utenti e operatori.

Le aziende di Tpl manterranno i livelli di servizio adeguati sulle linee di superficie che consentono collegamenti con le strutture sanitarie e ospedaliere e con le realtà produttive in servizio. L’azienda ricorda che al momento non è possibile utilizzare la porta anteriore dei mezzi di superficie, salvo che per ragioni di emergenza.

(Fonte ANSA)