Coronavirus, a Roma si studiano moduli anti assembramento

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Novembre 2020 20:31 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2020 20:31
Coronavirus, a Roma si studiano moduli anti assembramento

Coronavirus, -1.500 morti per il calo di inquinamento da lockdown (Nella foto Ansa, Roma)

A Roma si studiano dei moduli per contenere le presenza nelle zone più frequentate. Sotto la lente, nella Capitale, ci saranno con ogni probabilità via del Corso e il lungomare particolarmente affollati l’ultimo weekend.

Coronavirus Roma: verrà avviato domani un Tavolo tecnico, presieduto dal questore della Capital.

Tavolo che avrà il compito di analizzare e individuare dove e quali “moduli di contenimento delle presenze” per evitare gli assembramenti.

E’ quanto emerso dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza presieduta dal prefetto Matteo Piantedosi.

Riunione a cui hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine della Capitale, la sindaca Virginia Raggi, l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato e il comandante della polizia locale.

Il Viminale stesso aveva chiesto la convocazione urgente dei comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza.

Questo alla luce degli assembramenti che si sono registrati lo scorso fine settimana in diverse città italiane nonostante le raccomandazione del Dpcm.

Sotto la lente, nella Capitale, ci saranno con ogni probabilità via del Corso e il lungomare particolarmente affollati l’ultimo weekend.

Coronavirus, Viminale: “Controlli più serrati nel weekend”

Controlli “più serrati” per intervenire in modo più “efficace e tempestivo” ed evitare gli assembramenti nei fine settimana.

Anche attraverso una serie di iniziative da concordare con i sindaci sulla base degli strumenti previsti dall’ultimo Dpcm che consentono la chiusura di strade e piazze.

E’ quanto prevede una circolare inviata dal capo di Gabinetto del ministro dell’Interno Bruno Frattasi ai prefetti dopo le immagini dell’ultimo fine settimana con centinaia di persone in strada.

L’invito è di convocare d’urgenza i comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica al fine di programmare gli interventi.

“Nel recente fine settimana, in diverse località del Paese – scrive il Viminale – si sono registrate situazioni di particolare assembramento, in occasione delle quali è stata anche riscontrata una percentuale non irrilevante di inosservanza dell’obbligo di utilizzo delle mascherine”.

La convocazione “in via d’urgenza” dei Comitati provinciali ha dunque l’obiettivo di intervenire per fare in modo che il fenomeno “venga significativamente a diminuire” nei prossimi fine settimana, intervenendo su due fronti.

Da un lato aumentando i controlli e dall’altro concordando con i sindaci la chiusura di quelle strade e quelle piazze dove gli assembramenti potrebbero ripetersi.

Chiusure che possono avvenire “attraverso un contingentamento degli accessi, secondo un principio di proporzionalità”.

O “attraverso un provvedimento dei sindaci di “chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico”.

Come previsto dal decreto legge del 16 maggio convertito nella legge 74 del 14 luglio 2020.

L’esito delle riunioni dei Comitati, conclude la Circolare, dovranno essere comunicati al gabinetto del ministro e al Dipartimento della Pubblica Sicurezza. (Fonte: Ansa)