Coronavirus Sardegna, Orune e Gavoi in semi-lockdown per impennata contagi

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Settembre 2020 17:15 | Ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2020 17:15
gavoi, foto ansa

Coronavirus Sardegna, Orune e Gavoi in semi-lockdown per impennata contagi (foto Ansa)

Coronavirus Sardegna, Orune trema per gli esiti dei tamponi effettuati su quasi tutta la popolazione. Il paese è in semi-lockdown. Stessa sorte anche Gavoi.

Coronavirus Sardegna, Orune attende con ansia l’esito dei tamponi effettuati su tutta la popolazione.

Nei giorni scorsi c’è stata un’impennata di casi da coronavirus: ci sono altri 30 positivi al covid 19 dagli ultimi test effettuati tra venerdì e sabato dall’Ats, che portano così il dato delle persone contagiate a 100.

Dal 22 settembre e fino al 5 ottobre il paese del Nuorese di 2300 abitanti è in semi-lockdown.

Un provvedimento drastico per contenere la diffusione del virus adottato dal sindaco Pietro Deiana con il coordinamento della Prefettura di Nuoro.

Sono stati chiusi bar e ristoranti in via precauzionale, e tutti i cittadini sono stati invitati ad uscire dal paese solo in caso di comprovata necessità. Stop anche alle lezioni nelle scuole.

“Il dato è preoccupante – conferma all’Ansa il sindaco Deiana – le misure per il contenimento del virus sono in vigore fino al 5 ottobre”.

“Dopo quella data decideremo il da farsi in base agli sviluppi che registreremo”.

Dopo Orune anche Gavoi in semi-lockdown

Nel frattempo, sempre nel Nuorese, a Silanus – poco più di 2.000 abitanti – è stato accertato un nuovo caso di positività al Covid-19. Lo fa sapere il sindaco Gian Pietro Arca, pubblicando un bilancio deI dati ufficiali relativi alla situazione sanitaria:16 soggetti attualmente positivi; 4 soggetti clinicamente guariti.

Ma a preoccupare, oltre ad Orune è Gavoi. Da oggi 28 settembre e fino al 4 ottobre è in semi-lockdown per l’emergenza covid 19.

Il sindaco Giovanni Cugusi, attraverso una ordinanza ha disposto l’ interruzione dell’ attività didattica per le scuole, la chiusura dei bar, dei ristoranti, delle palestre comunali e obbligo della mascherina h24 anche all’aperto.

La decisione arriva dopo i risultati degli ultimi tamponi arrivati dall’Ats che hanno certificato 12 nuovi positivi, che diventano complessivamente 27.

Numeri troppo alti per una popolazione di appena 2mila e 500 abitanti che hanno allarmato il primo cittadino.

“In stretto coordinamento con la Prefettura e con le autorità sanitarie, visto l’aumento esponenziale dei contagi da Covid 19 che nelle ultime ore stanno interessando la cittadinanza – scrive il sindaco nel provvedimento – per tutelare la salute pubblica, disponiamo l’utilizzo della mascherina anche all’aperto h24”.

E ancora: “L’interruzione dell’attività didattica per le scuole di ogni ordine e grado, della baby ludoteca, delle palestre comunali, dei bar, circoli, ristoranti, pizzerie (fatte salve le attività di ristorazione da asporto) a far data da lunedì 28 settembre 2020 fino a domenica 4 ottobre”.

“Non abbiamo preso questa decisione a cuor leggero ma a fronte dei dati scientifici preoccupanti. Dobbiamo provare tutti assieme a porre un freno a questa insidiosa malattia”.

“Chiediamo a tutta la popolazione – conclude il primo cittadino – responsabilità, collaborazione e rispetto dell’ ordinanza”.

A causa dell’impennata dei contagi, scuole chiuse da oggi e fino al 3 settembre anche a Ollolai paese poco distante da Gavoi.

Il sindaco Efisio Arbau ha disposto l’ordinanza di “sospensione in via precauzionale delle scuole di ogni ordine e grado ricadenti nel comune di Ollolai” (fonte: Ansa)