Coronavirus alla Scala, contagiato corista. Forse prima del focolaio di Codogno

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Febbraio 2020 8:22 | Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio 2020 8:22
Coronavirus alla Scala, contagiato corista. Forse prima del focolaio di Codogno

Coronavirus alla Scala, contagiato corista. Forse prima del focolaio di Codogno (Foto Ansa)

MILANO  –  Il coronavirus arriva anche al Teatro alla Scala di Milano. Il tempio della lirica era stato chiuso per precauzione agli spettatori dallo scorso 23 febbraio fino al primo marzo, ma adesso è risultato positivo un corista, e tutte le attività comprese le prove sono state sospese almeno fino a lunedì della prossima settimana. 

Secondo quanto scrive Repubblica, il dipendente è assente per malattia sin dal 13 febbraio, oltre una settimana prima della scoperta del focolaio lombardo di Codogno (Lodi). E questo preoccupa, visti i lunghi tempi del contagio.

La Scala ha diramato un avviso urgente a tutti i dipendenti e le maestranze: chiunque abbia lavorato per la messa in scena de Il Trovatore il 12 febbraio o sia venuto in contatto con il collega dovrà sottoporsi agli accertamenti. Il corista comunque non è ricoverato e ha superato la fase acuta della malattia. 

E mentre i contagiati sono ben oltre 450 e le vittime dodici, nella serata di mercoledì il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha reso noto che una dipendente della Regione e sua stretta collaboratrice è risultata positiva e lui, di conseguenza, è ora in auto-isolamento.

Fontana si è sottoposto al test ed è risultato negativo: “Possiamo continuare ad impegnarci nella battaglia al coronavirus – ha detto – ma per due settimane cercherò di vivere in una sorta di auto-isolamento che soprattutto preservi le persone che lavorano con me”. (Fonti: La Repubblica, Ansa)