Coronavirus su scarpe, vestiti, soldi, pos…Contagiarsi così è quasi impossibile

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Marzo 2020 8:43 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2020 10:42
Coronavirus resiste su scarpe, vestiti, soldi, pos...Contagiarsi così è quasi impossibile

Coronavirus su scarpe, vestiti, soldi, pos…Contagiarsi così è quasi impossibile (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Coronavirus su scarpe, vestiti, soldi, pos… Al rarefarsi dei contatti tra le persone purtroppo non corrisponde un rarefarsi del chiacchierare a vanvera. Anzi aumenta lo spargere in giro quanto si è molto orecchiato e poco capito. E’ impressionante la mole di superficialità e imprecisione  con cui viene scambiato e diffuso il sentito dire. In questo storto raccontarsi reciproco la curva della crescita è più che esponenziale.

Quella del farmaco ad esempio, il farmaco anti coronavirus. Ce lo si racconta ma nessuno si prende la briga e la fatica di aggiungere che il farmaco anti artrite reumatoide, se e quando funziona, non ferma certo coronavirus ma si può provare a somministrarlo di fatto a pazienti già in terapia intensiva (inibisce in parte l’infiammazione che accompagna la polmonite, quindi dà più tempo all’organismo per farcela da solo). Oppure il farmaco olandese: è già stato battezzato nella chiacchiera pubblica e privata l’anti virus. Peccato nessuno aggiunga che, qualora lo fosse, andrebbe sperimentato per lungo tempo e larga scala prima di essere prodotto e disponibile (facciamo sei mesi da oggi?).

Ma il meglio, il più del grande scambio dell’ignoranza informata, lo si registra nelle ultime ore nello “informarsi” sul coronavirus su scarpe, vestiti, asfalto, banconote, monete, pos, bancomat…La gente sul web fa il lavoro grosso ma anche il giornalismo ci mette del suo: a domanda Brusaferro (Isituto Superiore della Sanità) rispondeva: “coronavirus può resistere su superfici se queste non sottoposte ad alcun agente atmosferico…”. Nel titolo che ne seguiva il se era e il può erano spariti e quindi: coronavirus resiste su superfici.

Pare sia vero: coronavirus può resistere su superfici. Ma contagiarsi così è un sei al Superenalotto alla rovescia. Il contagio si ha quando c’è contatto ravvicinato con una quantità virale rilevante. Gira questa delle scarpe: coronavirus sull’asfalto (la chiacchiera oscilla tra per nove ore o per nove giorni, prova evidente della scientificità della suddetta chiacchiera). Quindi coronavirus attaccato alla suola delle scarpe. Anche fosse, ma chi, di grazia, porta la suola delle scarpe con frequenza alla bocca e al naso (condizioni per il contagio)? O chi accarezza con le mani al suola delle scarpe e poi porta le mani alla bocca?

Dice la microbiologia e dice l’epidemiologia e dice la medicina che il contagio da virus avviene per così dire per contatto prolungato e intenso con il virus stesso. Quand’anche coronavirus sopravvivesse (probabilmente lo fa) su superfici, oggetti e vestiti lo fa in concentrazioni virali dalle quali è quasi impossibile contrarre contagio. E comunque tutto è stato già detto al riguardo, tutto quanto c’era di serio da dire: dopo contatti con le mani con oggetti o con l’esterno, lavarsi le mani. Lavarsi le mani e coronavirus, anche se c’è o sulle cose ci fosse, dalle mani se ne va. Lavarsi le mani più spesso e innamorarsi del sentito dire meno spesso di quanto rispettivamente si fa. E diffidare, diffidare, diffidare del senso comune, del dicono, del pare, dello ho saputo…Nel migliore dei casi , quando non sono balle, sono cose vere mal comprese, distorte, stravolte, rese false dal loro stesso circolare.