Coronavirus, scuole restano chiuse nelle zone rosse. Anche a Benevento dopo primo contagio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Febbraio 2020 10:12 | Ultimo aggiornamento: 29 Febbraio 2020 12:17
Coronavirus, scuole restano chiuse al nord Italia e a Benevento

Coronavirus, scuole restano chiuse in zone rosse nord Italia e a Benevento (Foto archivio ANSA)

ROMA – Le scuole restano chiuse per altri 8 giorni in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto causa coronavirus. Il decreto del Consiglio dei Ministri approvato la sera del 28 febbraio garantisce che nessuno studente del nord Italia perderà l’anno scolastico, dato che è stata eseguita una deroga alla norma sul minimo di 200 giorni in classe. Anche nella provincia di Benevento sono state chiuse le scuole di ogni ordine e grado fino al 7 marzo e limitate le attività commerciali.

Benevento, un positivo al coronavirus: scuole chiuse

Scuole di ogni ordine e grado chiuse, manifestazioni pubbliche sospese e limitazioni alle attività commerciali fino al 7 marzo: sono alcuni dei provvedimenti adottati con ordinanza sindacale in alcuni comuni della Valle Telesina, in provincia di Benevento. Ieri proprio nel Sannio, a Guardia Sanframondi, un giovane militare che già si era sottoposto all’autoquarantena, era risultato positivo al Coronavirus. I comuni interessati dai provvedimenti sono San Lupo, San Lorenzo Maggiore, Castelvenere, Telese, San Salvatore Telesino e Guardia Sanframondi.

Scuole chiuse, il decreto del governo Conte

Nel decreto, che dovrebbe arrivare sulle scrivanie dei governatori la mattina di sabato 29 febbraio, oltre alla deroga dei 200 giorni si preciserà che le regioni Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia e la recalcitrante Marche possono e debbono riaprire le scuole per ogni ordine e grado, infanzia compresa. Le condizioni generali in queste aree consentono il ritorno in classe degli studenti già da lunedì 2 marzo. La riapertura varrà anche per le due province autonome, Trento e Bolzano: la prima aveva chiuso per coronavirus, la seconda per Carnevale. Da lunedì, anche nel Trentino Alto Adige si torna in classe.

Coronavirus, oltre 822 contagi

Ad una settimana dall’esplosione del coronavirus in Italia i malati sono saliti a 822, con un incremento in un solo giorno di 231, quasi il 40%. E aumentano anche i morti: ora sono 21 con i 4 registrati oggi, due uomini e due donne tra i 70 e gli 80 anni residenti nelle aree del lodigiano dalle quali è partito il contagio.

La situazione sul territorio costringe il governo a imporre scelte differenti. Dei malati che sono 821 ammalati (la metà in isolamento domiciliare, 345 in ospedale con sintomi e 64 in terapia intensiva), ben 474 sono in Lombardia, dove ci sono anche 8.500 persone in isolamento domiciliare perché venute a contatto con soggetti contagiati, 149 sono in Veneto, quasi tutti in provincia di Padova e Venezia, e 143 in Emilia Romagna, la maggior parte in provincia di Piacenza.

Appare quindi evidente perché per questi territori servano misure diverse rispetto a quelle che verranno prese, ad esempio, per la Toscana, dove ci sono 7 casi, per la Marche (6) o per l’Umbria, dove si registrano i primi due casi, non ancora validati dall’Iss.

(Fonte ANSA)