Coronavirus, seconda vittima italiana: è una 78enne di Casalpusterlengo. Caso legato a focolaio di Codogno?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Febbraio 2020 11:04 | Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio 2020 11:59
Coronavirus, seconda vittima italiana: è una donna lombarda. Caso legato a focolaio di Codogno?

Coronavirus, seconda vittima italiana: è una donna lombarda. Caso legato a focolaio di Codogno? (foto ANSA)

ROMA – Seconda vittima in Italia da coronavirus: è una donna residente in Lombardia. Aveva 78 anni, di Casalpusterlengo, viveva da sola e sarebbe legata al focolaio di Codogno. Ancora nessuna notizia però sulle frequentazioni anche casuali con il “paziente zero“, il 38enne ancora in terapia intensiva ma stabile. La donna era stata ricoverata per una grave forma di polmonite, e anche se i risultati del test al Covid-19 non sono ancora ufficiali è stata classificata come vittima della polmonite virale di Wuhan. 

Nel mentre è salito a 29 il numero dei pazienti risultati positivi ai test del Corovinarus e residenti tra la Lombardia e il Veneto. Ventisette di questi risiedono in Lombardia, mentre due sono i casi accertati in Veneto, ai quali va l’aggiunto l’anziano di Vo’ Euganeo morto nella serata di ieri.

Il coronavirus ha provocato finora 2.360 vittime a livello mondiale: è quanto emerge dal bilancio aggiornato della statunitense Johns Hopkins University. Il totale dei casi confermati di contagi è salito a quota 77.662, mentre i pazienti guariti finora sono 21.029.

“Abbiamo preso tutte le misure e siamo disponibili a valutarne ulteriori, se necessarie”, ha detto il premier Giuseppe Conte al termine della riunione straordinaria alla Protezione Civile alla quale ha partecipato anche il ministro della Salute Speranza. “Rassicuriamo tutta la popolazione – ha aggiunto – al momento abbiamo messo in quarantena tutte le persone che sono venute in contatto con i casi certificati positivi”. “Siamo convinti che il servizio sanitario nazionale sia all’altezza di questa sfida – ha aggiunto il ministro Speranza -. Abbiamo fatto un lavoro di screening molto accurato, per selezionare uno ad uno i contatti stretti di queste persone li stiamo verificando uno ad uno con i tamponi e pensiamo che questa sia la modalità più efficace per contenere l’avanzamento del virus”.