Coronavirus, il sindaco di Codogno: “Adesso la preoccupazione è quella economica”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Aprile 2020 15:50 | Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2020 15:50
Coronavirus, il sindaco di Codogno: "Adesso la preoccupazione è quella economica"

Coronavirus, il sindaco di Codogno: “Adesso la preoccupazione è quella economica” (Foto Ansa)

CODOGNO (LODI)  –  “Sono 64 giorni che le aziende del nostro territorio sono chiuse. Al di là delle date ci saremmo aspettati anche le modalità di riapertura. Il primo giugno riapriranno bar e ristoranti, ma come riapriranno? Saranno passati oltre tre mesi e i cittadini iniziano ad essere molto preoccupati”. A dirlo è qualcuno che gli effetti del coronavirus li ha vissuti da vicino: Francesco Passerini, sindaco di Codogno (Lodi), uno dei primi focolai del Covid-19 in Italia. 

Parlando ai microfoni di Radio Cusano Campus, Passerini ha ricordato la situazione emergenziale a febbraio a Codogno: “Ora la situazione è molto migliorata, ma le sensazioni di quei giorni non le dimenticheremo mai, quando l’unico rumore che si sentiva era quello delle sirene delle ambulanze. Oggi fortunatamente è tutto cambiato. Dobbiamo però continuare col distanziamento sociale, questa deve essere la base per tutto quello che faremo nei prossimi mesi”.

Il sindaco di Codogno ha però parlato anche delle conseguenze economiche della pandemia, ed in particolare sul nuovo Dpcm ha detto: “Sono 64 giorni che le aziende del nostro territorio sono chiuse. Ma al di là delle date, ci saremmo aspettati anche le modalità di riapertura. Il 1 giugno riapriranno bar e ristoranti, ma come riapriranno? Il 1 giugno saranno passati oltre tre mesi e i cittadini iniziano ad essere molto preoccupati, anche perché le casse integrazioni in molti casi non arrivano”. (Fonte: Radio Cusano Campus)