Coronavirus, sindaco Codogno: “Modello zona rossa funziona, così abbiamo sconfitto il virus”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Marzo 2020 17:42 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2020 17:42
Coronavirus, modello Codogno funziona. Sindaco: Sconfitto il virus

Coronavirus modello Codogno funziona. Sindaco: Sconfitto il virus (Foto archivio ANSA)

MILANO – Il modello zona rossa adottato a Codogno, primo focolaio del coronavirus, ha funzionato. Zero contagi nel comune, come riferisce il sindaco Francesco Passerini: “Quel che è certo è che il trend dei contagi da qualche giorno è negativo e speriamo vada avanti così. Questo non vuol dire, però, che l’emergenza sia finita”.

Codogno è uno dei 10 comuni del Lodigiano che per due settimane sono stati isolati con il divieto di ingresso e uscita dall’area. Passerini è stato prudente e all’ANSA ha detto che “è da prendere con le pinze” il dato per cui il 10 marzo a Codogno non si sono registrati nuovi casi “perché bisogna vedere l’andamento dei prossimi giorni”.

Il sindaco ha dichiarato: “Se i numeri sono confermati, il trend di propagazione, come dico da qualche giorno, è più basso rispetto al resto del territorio della Lombardia. Sto aspettando di vedere i nuovi dati e, incrociando le dita, spero continui così”.

Passerini ha poi aggiunto: “Il dato di ieri, se fosse così e io non lo so, va preso con prudenza perché si riferisce a un periodo di tempo breve” mentre è significativa l’osservazione su un “lungo periodo”. Comunque fondamentale, per Passerini è “mantenere altissimo il livello di guardia adottando tutte le precauzioni prese nella nostra zona in questi 17 giorni e che abbiamo metabolizzato, e non pensare che la battaglia sia finita”.

Lui, come gli altri sindaci dei 10 comuni che sono rimasti isolati, credono che il modello “applicato alla zona rossa del Lodigiano sia la strada giusta “e concorda con il Presidente della Lombardia Attilio Fontata e tutti gli altri sindaci lombardi che hanno chiesto di estenderlo”. “Serve molto e non dimentichiamoci che le persone anziane, quelle più fragili e con problemi di salute, possono anche morire”.

(Fonte ANSA)