Coronavirus, verso l’ok a sport all’aperto e corsa anche lontano da casa (ma da soli) dopo il 4 maggio

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Aprile 2020 17:04 | Ultimo aggiornamento: 18 Aprile 2020 20:47
Coronavirus, verso l'ok a sport all'aperto e jogging anche lontano da casa (ma da soli) dopo il 4 maggio

Coronavirus, verso l’ok a sport all’aperto e jogging anche lontano da casa (ma da soli) dopo il 4 maggio (Foto archivio Ansa)

MILANO – Compreso alla fine che i runner solitari non sono gli untori dell’epidemia di coronavirus, una delle misure che potrebbero rientrare nel decreto per la fase due del dopo 4 maggio sarebbe, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, quella che permette di fare sport all’aperto e corsa anche lontano da casa, purché da soli. 

La conferma arriva dal viceministro della Salute, Pieparpaolo Sileri: “Dobbiamo dare maggiore libertà di movimento ai cittadini e la soluzione possibile è questa che tiene conto anche del senso di responsabilità delle persone. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha già applicato questa regola e mi sembra che sia ragionevole, anche perché tiene conto delle esigenze dei cittadini e i controlli in coreo possono evitare abusi”.

La scelta se consentire di allontanarsi da casa anche per fare jogging spetterà al governo anche in base all’andamento dell’epidemia. Ma Sileri anticipa una riflessione in corso. Consentire di fare sport all’aperto, come la corsa, a livello individuale, sarebbe anche il modo per non privare le persone delle possibilità di fare attività fisica, visto che è difficile che le palestre possano riaprire in tempi brevi.

Comunque, viene spiegato, si chiederà ai cittadini responsabilità nel rispettare le regole e le distanze prescritte per evitare i rischi di contagio.

Quanto agli allenamenti degli atleti, in una lettera inviata il 10 aprile al mondo dello sport, il ministro Vincenzo Spadafora scriveva: “Vi prego di voler attivare le Federazioni e gli altri soggetti del sistema sportivo affinché la ripresa degli allenamenti e delle attività avvenga, presumibilmente dal 4 maggio, nel più rigoroso rispetto delle prescrizioni di sicurezza che saranno individuate d’intesa con le autorità sanitarie e gli organismi scientifici”.  

Ancora da capire è se il nuovo dpcm prevederà anche la riapertura dei parchi e delle ville. Su questo punto, scrive sempre il Corriere della Sera, si attende il parere del comitato tecnico scientifico che arriverà nei prossimi giorni. Quel che è escluso è la riapertura prima del 4 maggio: il pericolo, infatti, sono i ponti del 25 aprile e del primo maggio. Superati quelli si potrebbe considerare la riapertura. (Fonte: Il Corriere della Sera)