Coronavirus, stop autopsie a Milano fino al termine dell’emergenza

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Marzo 2020 13:46 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2020 13:46
Coronavirus, stop autopsie a Milano fino al termine dell'emergenza

Coronavirus, stop autopsie a Milano fino al termine dell’emergenza

MILANO – Stop alle autopsie a Milano fino al termine dell’emergenza coronavirus. Lo ha ordinato il procuratore Francesco Greco per “ragioni di sicurezza” e perché l’unica sede in cui potrebbero essere svolti gli esami autoptici “nelle condizioni socio sanitarie attuali” è l’ospedale Sacco, già “oberato” di lavoro.

In una circolare interna Greco spiega anche che la “conservazione delle salme” è difficile perché sono a “rischio di saturazione” le strutture. Salvo eccezioni, come casi di omicidi volontari, i pm dovranno disporre le restituzioni delle salme alle famiglie o all’autorità sanitaria. 

Il procuratore richiama una nota del 26 marzo del Direttore della sezione di medicina legale dell’Università di Milano con la quale è stata comunicata la “impossibilità, per ragioni di sicurezza ambientale determinata dall’emergenza sanitaria in atto, di procedere all’esecuzione di esami autoptici mediante le strutture dell’Istituto”.

E l’unica struttura a Milano, “dotata delle caratteristiche richieste per procedere ad esame autoptico” nelle condizioni attuali, è la divisione di anatomia patologica del Sacco, già “interamente” oberato da “incombenze socio sanitarie proprie”. In più, scrive Greco, la “conservazione delle salme”, in vista di autopsie, “appare allo stato di straordinaria difficoltà, in ragione del rischio di saturazione delle strutture attrezzate nel territorio della Regione Lombardia”.

I pm di turno, dunque, non potranno più affidare esami autoptici ai consulenti medico legali e, quando avranno notizia della morte di una persona dalla polizia giudiziaria, disporranno “l’affidamento della salma ai famigliari o all’autorità sanitarie, valutate le circostanze e le disponibilità del caso concreto”.

Solo “nei casi di fondato sospetto di omicidio doloso o preterintenzionale”, o quando è “assolutamente necessario” ai fini dell’inchiesta effettuare l’autopsia, il pm dovrà contattare il suo procuratore aggiunto di riferimento “per valutare le possibilità di conservazione della salma”, per vedere se sarà “possibile”. 

Fonte: Ansa