Coronavirus, 23enne di Sassano trovato in strada aggredisce i carabinieri: arrestato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Marzo 2020 9:26 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2020 9:51
Carabinieri, Ansa

Coronavirus, trovato in strada aggredisce i carabinieri: arrestato 23enne di Sassano

ROMA – Un uomo di 23 anni è stato arrestato dai carabinieri in provincia di Salerno: deve rispondere anche di inosservanza delle disposizioni del decreto del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in materia di coronavirus. Il giovane, di Sassano, è stato bloccato in pieno centro cittadino dai carabinieri.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, dopo aver espresso a due militari di una pattuglia in servizio il proprio ‘dissenso’ contro le prescrizioni in tema di restrizioni da coronavirus, si è scagliato contro gli stessi militari aggredendoli verbalmente e fisicamente. Il 23enne deve ora rispondere dei reati di violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale nonché di inosservanza dei decreti sull’emergenza coronavirus.

Coronavirus, Fontana: “Pensiamo anche ad altre soluzioni”

L’aver applicato le ulteriori misure restrittive, chieste dal governatore della Lombardia Attilio Fontana, a tutta Italia è una “buona precauzione” per impedire che “quello che accade da noi possa estendersi nel resto del paese”. Lo spiega lo stesso governatore in un’intervista a La Stampa. Solo ieri nella sua regione ci sono stati altri 1.500 contagiati e la struttura sanitaria lombarda “sta facendo miracoli”, ma anche i miracoli, adesso “rischiano di non bastare. Se la curva dei contagi aumenta non saremo più capaci di dare risposte”.

Per invertire il trend “stiamo pensando anche ad altre soluzioni ma una delle difficoltà è che non riusciamo a trovare macchinari e strumenti indispensabili per aumentare la nostra capacità ricettiva”. C’è già pronto “un progetto per un nuovo ospedale a City Life, da 300 posti. E stiamo cercando di acquistare respiratori in tutto il mondo. Purtroppo non è facile, sono tutti terrorizzati”.

I focolai ora “sono nella Bergamasca e sta partendo con virulenza anche Brescia. Nel Lodigiano invece la situazione si è attenuta e questo dimostra che la chiusura era giusta”. Teoricamente “avremmo bisogno di almeno 500 medici e 1.200 infermieri. Quelli che riusciremo ad assumere adesso sono 400 medici e 5-600 infermieri. Inoltre contiamo di aggiungere altri 500 posti per la rianimazione”.

L’adesione alle richieste di Fontana anche da parte dei sindaci di città governate dal Pd, dimostra per il governatore “che siamo una comunità che riesce ad unirsi davanti alle grande emergenze”.

Fonte: Ansa, La Stampa.