Coronavirus, più posti di terapia intensiva e turni sanitari anche da altre parti d’Italia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Marzo 2020 11:27 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2020 12:44
Coronavirus, più posti di terapia intensiva e turni sanitari anche da altre parti d'Italia

Coronavirus, più posti di terapia intensiva e turni sanitari anche da altre parti d’Italia (Foto Ansa)

ROMA – Più posti di terapia intensiva e turni sanitari anche da altre parti d’Italia. E’ il piano del Governo sull’emergenza coronavirus. Aumentare i posti di terapia intensiva sul territorio. Si prevede infatti un incremento del 50% dei posti letto in terapia intensiva e del 100% nelle unità di pneumologia e malattie infettive. Prevista la “rimodulazione locale delle attività ospedaliere”, ed è “necessario ridistribuire il personale sanitario per l’assistenza, con un percorso formativo rapido, qualificante per il supporto respiratorio per infermieri e medici”.

Il percorso formativo “rapido”, indicato nella circolare del ministero, è destinato ad infermieri e medici da dedicare alle aree di terapia sub intensiva. A tal fine, si raccomanda l’utilizzo dei corsi Fad (Formazione a distanza) disponibili presso l’Istituto superiore di sanità. Indicato poi l’utilizzo delle strutture private accreditate “per ridurre la pressione sulle strutture pubbliche mediante trasferimento e presa in carico di pazienti non affetti da Covid-19”.

Per garantire inoltre il trasporto dei pazienti critici, la circolare indica che “dovranno essere costituiti pool di anestesisti-rianimatori provenienti non solo dalla Regione interessata, ma anche da altre Regioni meno interessate”. Bisognerà poi identificare anche “una o più strutture-stabilimenti ospedalieri da dedicare alla gestione esclusiva del paziente affetto da Covid-19”. La circolare è stata pubblica l’1 marzo 2020 ed è indirizzata a Protezione civile, ministeri, assessorati, federazioni degli ordini e istituzioni sanitarie.

Turni sanitari da tutta Italia.

Per mantenere un’adeguata performance assistenziale delle equipe sanitarie che operano nelle zone colpite da Covid-19 “deve essere pianificato un programma di turnazione, reclutando anche operatori che svolgono attività in altre aree del Paese meno sottoposte a carichi assistenziali legati alla gestione dei pazienti affetti da Covid-19” E’ l’indicazione contenuta nella circolare del ministero della Salute che delinea il piano del Governo per l’incremento della disponibilità di posti letto del Servizio sanitario nazionale in relazione alla gestione dell’emergenza per il nuovo Coronavirus. (Fonte Ansa).