Coronavirus: Tocilizumab, Remdesivir e altri farmaci a domicilio. La sperimentazione in Veneto

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 Marzo 2020 13:07 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2020 13:07
Coronavirus: Tocilizumab, Remdesivir e altri farmaci a domicilio. La sperimentazione in Veneto

Coronavirus: Tocilizumab, Remdesivir e altri farmaci a domicilio. La sperimentazione in Veneto

VENEZIA – Tocilizumab, Remdesivir e pure il giapponese Avigan a casa. E’ la sperimentazione messa a punto in Veneto per la cura a domicilio dei pazienti positivi al coronavirus. Il dg della Sanità veneta, Domenico Mantoan, ha trasmesso alle Ullss il protocollo per avviare la procedura messa a punto dal Comitato Scientifico della Regione.

Tra i farmaci a disposizione ci sono anche Clorochina/Idrossiclorochina, Lopinavir/Ritonavir, Duranavir/Ritronavir. Il Documento è stato redatto alla luce delle attuali conoscenze scientifiche degli studi clinici, sulla base della pratica clinica e dello scenario epidemiologico ed organizzativo attuale della Regione Veneto.

Sarà soggetto ad aggiornamento periodico in rapporto alle nuove evidenze scientifiche e all’evoluzione del quadro epidemiologico, e si basa sulla revisione delle limitate evidenze scientifiche disponibili al momento e su documenti di indicazione terapeutica sviluppati da enti di riferimento nazionali ed internazionali.

L’Aifa ha inoltre autorizzato il rimborso anche in regime domiciliare e a carico del Ssn dei medicinali per 3 mesi. L’impiego è riferito al trattamento e non alla profilassi per Covid-19. I medicinali dovranno essere dispensati dalle farmacie ospedaliere ed è prevista la trasmissione ad Aifa dei dati relativi ai pazienti trattati.

I trattamenti possono dunque partire anche a domicilio e, qualora le terapie fossero iniziate in ospedale, potranno essere proseguite a domicilio o in Rsa, su prescrizione dello specialista infettivologo o pneumologo. Saranno considerati candidati alla terapia domiciliare i pazienti con positività del tampone nasofaringeo per Covid-19; febbre oltre i 38 gradi; tosse; frequenza Respiratoria:15-20 atti respiratori/minuto; Frequenza cardiaca 51-100 Battiti/minuto; pressione sistolica 101-160; saturazione ossigeno inferiore al 95%; saturazione ossigeno dopo “Test del cammino”.

I medici di famiglia, i pediatri e i medici di Continuità Assistenziale, mediante la sorveglianza sanitaria attiva operata con triage telefonico di iniziativa, comunicano il nominativo e l’ indirizzo dei pazienti all’Unita Speciale di Continuità Assistenziale che opera per valutazioni dei soggetti con sintomi che devono essere considerati come sospetti casi Covid.

Fonte: Ansa