Coronavirus, pendolari ammassati sui treni Trenord: “E la regola sul metro di distanza?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Marzo 2020 11:32 | Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2020 11:32
Coronavirus, pendolari ammassati sui treni Trenord: "E la regola sul metro di distanza?"

Coronavirus, pendolari ammassati sui treni Trenord: “E la regola sul metro di distanza?”

ROMA – Coronavirus, convogli Trenord ridotti e pendolari ammassati. Passeggeri ammassati senza alcuna possibilità di rispettare le indicazioni sanitarie contro il coronavirus e la distanza di sicurezza di almeno un metro per scongiurare il contagio. Alcune fotografie scattate da pendolari lombardi e condivise su Facebook testimoniano come su alcuni treni regionali le persone stiano ammassate, effetto anche della riduzione del numero delle corse e dell’accorciamento dei convogli Trenord dopo che nei giorni scorsi c’era stata una riduzione del numero dei passeggeri.

“Chissà cosa ne pensa Regione Lombardia di queste foto e delle condizioni di viaggio in cui le regole sugli assembramenti e sul metro di distanza non sembrano del tutto rispettate”, si chiede in un post il comitato dei pendolari bergamaschi, che spiega:  “Le foto arrivano da altri Comitati tra ieri e stamattina”. “Non tutti possono permettersi smart working per sempre e utilizzo di auto aziendali. E i mezzi non sembrano così vuoti”, si legge, “allora un pochino di attenzione sulle composizioni e sui flussi servirebbe. Visto che per accorgersi di una diminuzione di passeggeri ci avete messo meno di 24 ore, ora attendiamo quanto ci metterete per rendervi conto di queste situazioni”.

Coronavirus, 71enne di Bergamo scappa dall’isolamento. 

Positivo al coronavirus, stufo dell’isolamento forzato evade dall’ospedale, prende un taxi e torna a casa. È successo a Como dove da una settimana era ricoverato un 71enne bergamasco. L’uomo, stando bene, ha deciso di abbandonare il reparto per tornare a casa dai suoi. Quindi per lasciare il Sant’Anna ha chiamato un taxi, facendosi prelevare davanti all’ospedale ed è tornato a Casnigo in provincia di Bergamo. L’uomo è stato denunciato a piede libero dai carabinieri con l’accusa di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. L’episodio si è verificato ieri mattina, lunedì 2 marzo, ed ora anche il taxista che si è messo in autotutela a casa chiederà i danno al pensionato. (Fonte Fanpage).