Coronavirus Veneto, multa 1000 euro e obbligo denuncia per chi viola isolamento

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Luglio 2020 14:10 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2020 14:29
Coronavirus Veneto, multa 1000 euro e obbligo denuncia a chi viola isolamento

Coronavirus Veneto, multa 1000 euro e obbligo denuncia per chi viola isolamento (Foto Ansa)

In Veneto mille euro di multa e obbligo di denuncia per chi viola l’isolamento. Lo prevede la nuova ordinanza restrittiva anti-Covid, annunciata dal governatore Luca Zaia e in vigore da oggi.

In Veneto la Ulss, l’azienda sanitaria, ha l’obbligo di denuncia e di comunicazione al sindaco, al Prefetto e alla polizia dei soggetti obbligati all’isolamento fiduciario, per eventuali controlli e misure cautelari.

In caso di rifiuto del ricovero di soggetti risultati positivi, l’azienda ospedaliera presenta denuncia d’ufficio alle forze di polizia.

Inoltre, se vi è uscita dall’isolamento fiduciario, anche per soggetti negativi al tampone, la sanzione in Veneto viene confermata a 1.000 euro.

Se la violazione riguarda il posto di lavoro, il datore di lavoro dovrà pagare 1.000 euro per ciascun dipendente dell’azienda. 

Illustrando la nuova ordinanza Zaia ha affermato: “Chiedo che a livello nazionale si possa portare sul penale la violazione dell’isolamento fiduciario anche del negativo”. 

“Mi aspetto – ha aggiunto Zaia – che sul ricovero coatto si provveda, e ne ho parlato con il ministro Speranza, a trovare la modalità con un decreto, in maniera che i sanitari decidano se provvedere all’isolamento fiduciario in casa, e se il caso è grave, di fare in modo di evitare di disperdere il virus sul territorio”. 

Coronavirus Veneto, su 28 nuovi casi positivi 15 sono importati

“Oggi diamo compimento al tema introdotto venerdì scorso, e diamo atto di quanto dico da settimane, che l’Oms deve dare un quadro chiaro della situazione virus nei diversi Paesi”, ha detto Zaia esponendo le nuove regole più restrittive sull’isolamento fiduciario per soggetti provenienti da Paesi esteri.

“Non posso non guardare ai dati – ha aggiunto – e dal primo luglio dicono che abbiamo avuto 28 contagi, un’inezia dal punto di vista epidemiologico, su 5 milioni di veneti”.

“Ma di questi 28, 15 sono di virus importato, o coinvolgono cittadini stranieri. Questo è il vero tema emergente oggi, e non stiamo parlando di razzismo ma di salute pubblica”.

“C’è tutta una letteratura sui contagi transfrontalieri e tra paesi che definiamo all’avanguardia. Il Veneto è quasi indenne, i contagi veneti sono nelle Rsa o microfocolai familiari. Per questo mi sono arrabbiato”, ha concluso. (Fonte: Ansa).

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev