Coronavirus, in Veneto 25 casi, due a Venezia. Attivato il numero verde 800462340

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Febbraio 2020 10:56 | Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio 2020 11:48
Coronavirus, il Veneto attiva il numero verde 800462340

Coronavirus, il Veneto attiva il numero verde 800462340 (Foto Ansa)

VENEZIA  –  Aumentano i casi di persone positive al coronavirus in Veneto: sono saliti a 25, compreso l’uomo deceduto. Tra i nuovi malati anche due anziani di Venezia, ricoverati nell’ospedale cittadino. Lo ha reso noto poco fa il governatore Luca Zaia. Nel solo focolaio di Vo’ Euganeo si contano adesso complessivamente 19 contagi.

La Regione Veneto ha attivato il numero verde 800462340 per assistere e informare i cittadini sui comportamenti da tenere da parte delle persone che temono di essere entrate in contatto con virus.

La decisione è stata presa alla luce del fatto che numerose persone stanno chiamando il 118 per chiedere informazioni sull’infezione, per evitare il sovraccarico delle centrali operative, che può avere delle conseguenze sul soccorso a persone che hanno effettivamente necessità di un intervento immediato. Si raccomanda peraltro di chiamare il 118 in caso di difficoltà respiratoria, per richiedere l’invio immediato di un’ambulanza. 

I tecnici della Regione precisano che le persone che temono di essere entrate in contatto con soggetti infetti, ma che non hanno alcun sintomo o che presentano sintomi lievi come febbre e/o tosse senza difficoltà respiratoria, non devono chiamare il 118 e non devono recarsi in ospedale. Devono invece rivolgersi al numero verde che in base alle notizie riferite fornirà tutte le informazioni e le eventuali istruzioni sui comportamenti da adottare.

Inoltre gli utenti possono chiedere informazioni ed istruzioni anche al proprio medico di base. I medici di medicina generale del Veneto potranno essere contattati telefonicamente dai loro assistiti che percepiscano sintomi, e che non dovranno quindi recarsi in ambulatorio. Il medico effettuerà un triage telefonico e deciderà se è necessario effettuare una visita domiciliare o attivare l’intervento del servizio di igiene pubblica o del sistema di emergenza-urgenza.  

In Veneto i casi di positività al coronavirus sono saliti a 16. A Vo’ Euganeo (Padova) si contano 12 casi, tra cui la persona deceduta sabato 22 febbraio, mentre a Mirano (Venezia) si contano quattro casi, di cui tre sono operatori sanitari dell’ospedale.

Secondo l’ordinanza emessa dal ministro della Salute, Roberto Speranza, di concerto con il presidente del Veneto, Luca Zaia, resta vietato l’accesso all’ospedale di Schiavonia (Padova), dove sono stati accertati i primi due casi di infezione in pazienti ricoverati, di cui uno deceduto.

Tutta l’attività programmata è “tassativamente sospesa”, e a tutto il personale in servizio si dovrà misurare la temperatura, valutare eventuali sintomi presenti, effettuare il tampone e attenderne l’esito (circa tre ore). In presenza di sintomi e tampone positivo verrà attivato il ricovero in malattie infettive.

Nel frattempo prosegue l’isolamento a Vo’ Euganeo, mentre a Mira sono state prese misure cautelari: stop a tutte le manifestazioni sportive, compresa la partita Verona-Cagliari. (Fonte: Ansa)