Coronavirus, in Veneto si spostano ancora in 3 milioni. Ma -44% da inizio marzo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Marzo 2020 10:00 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2020 10:00
Zaia, Ansa

Coronavirus, in Veneto si spostano ancora in 3 milioni. Ma -44% da inizio marzo (foto Ansa)

ROMA – Ogni giorno in Veneto si spostano ancora 3 milioni di persone (esattamente 3,228.397) con un calo di circa il 44% dai primi di marzo. La ricerca è stata citata dal governatore della Regione, il presidente Luca Zaia. 

“Abbiamo uno studio fatto con Agenda digitale e Azienda zero – le parole di  Zaia – che dimostra che la nostra ordinanza ha fatto diminuire del 44% i transiti nella nostra regione. Abbiamo censito tutti gli spostamenti con un gestore telefonico, ovviamente in maniera anonima. I veneti si stano comportando bene, hanno dimostrato di avere rispetto per la propria salute e soprattutto di avere senso di solidarietà nei confronti del prossimo, di chi vive in questa comunità, per me – ha concluso – i veneti sono tutti quelli che vivono qui”.

I numeri li fornisce Repubblica.

“Quel giorno, agli inizi di marzo gli spostamenti furono quasi sei milioni nella regione: 5.834141, il 32% all’interno dei comuni, il 54% fuori, tra le province si muoveva  il 10% dei veneti e un 3,4 continuava ad andare fuori dalla regione”.
 
“L’8 marzo – si legge ancora – arriva il decreto firmato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte che chiude 14 province, le cosiddette zone rosse dalle quali non si può entrare ed uscire. In Veneto Venezia, Padova e Treviso sono arancioni, ovvero quelle da cui si può entrare e uscire per andare al lavoro o per motivi strettamente necessari; bar e ristoranti devono chiudere entro le 18. Nel resto del Veneto resta in vigore la distanza di un metro tra i clienti dei locali”.
 
“L’effetto immediato c’è – continua Repubblica – ma meno di quello che sui potrebbe pensare, quasi mezzo milione di persone se ne restano a casa o comunque si registrano mezzo milione di spostamenti in meno: altre 5.386188 continuano a spostarsi, il 55 fuori dal comune, il 33 in città o nel paese dove vivono. Caala chi va fuori provincia, 8,8% e chi esce dal Veneto, 2,9%. (…). Il 22 marzo arriva il decreto che vieta anche l’accesso ai parchi, ai giardini, concede i movimenti solo nei pressi di casa mentre nella regione Veneto l’ordinanza specifica:  non si può andare a più di due cento metri dalla propria abitazione. E si arriva cosi a un nuovo calo: 3.228. 397: che porta al 44,66 per cento in rispetto ai primi di marzo”.

Fonte: Il Gazzettino, La Repubblica.