Coronavirus, il virologo Palù: “Ecco perché il tasso di mortalità è così alto in Lombardia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Aprile 2020 13:00 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2020 13:00
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Coronavirus, il virologo Palù: “Ecco perché il tasso di mortalità è così alto in Lombardia”

ROMA – La Lombardia ha un tasso di mortalità che ha raggiunto anche il 14% mentre il Veneto è fisso sul 3,3%. Giorgio Palù, docente emerito di microbiologia a Padova, richiamato da Zaia alla guida del team della regione Veneto, spiega in un’intervista al Corriere della Sera le ragioni di questo divario.

“In Lombardia – dice – hanno ricoverato quasi tutti, il 60% dei casi confermati, esaurendo presto i posti letto. Da noi, i medici di base e i Servizi d’igiene delle Asl hanno fatto filtro: solo il 20%. Tenendo a casa i positivi asintomatici si è evitato l’affollamento degli ospedali e la diffusione del contagio”.

In Lombardia, aggiunge il virologo “Nessuno si è ricordato la lezione della Sars. Che è stato un virus nosocomiale, così come lo è il Covid-19. A diffusione ospedaliera. La scelta della Lombardia di trasferire i malati dall’ospedale di Codogno, che era il primo focolaio, ad altre strutture della regione, si è rivelata infelice perché ha esportato il contagio, senza per altro che venisse monitorato subito il personale medico. Hanno agito sull’onda emotiva. Tutti dentro. Invece dovevano tenerne fuori il più possibile. Qualcuno non ha capito che questa non è un’emergenza clinica e di assistenza ai malati, ma di sanità pubblica”.

La risposta del governatore della Lombardia, Attilio Fontana.

“Credo che gli scienziati dovrebbero fare gli scienziati e dovrebbero sempre spogliare i panni di chi vuole prendere parte a una competizione”.

“Noi – le parole di Fontana – abbiamo ricoverato la gente che doveva essere ricoverata o andare in rianimazione. Altrimenti la lasciavamo morire. Non mi sembra che ci fossero molte alternative e mi sembra che la stessa cosa venisse fatta ovunque. E’ chiaro che se si tratta di malati non gravi, evitiamo di ricoverarli, noi abbiamo ricoverato quelli che non si poteva fare a meno. Credo che bisognerebbe conoscere bene le cose prima di cominciare a dare dei giudizi così netti”.

L’aumento dei morti rispetto agli anni scorsi, aggiunge il governatore, è dovuto “ai contagi” del coronavirus “che qualcuno di questi scienziati aveva definito un’influenza. Ci si dimentica di chi aveva lanciato l’allarme e veniva preso per cretino o razzista”.

Fonte: Agi.