Corrado Stajano, chi è l’autore de La cultura italiana del Novecento

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Giugno 2019 9:50 | Ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2019 9:50
Corrado Stajano, chi è il giornalista autore de La cultura italiana del Novecento

Corrado Stajano, chi è l’autore de La cultura italiana del Novecento (foto da video YouTube)

ROMA – Chi è Corrado Stajano, protagonista del testo argomentativo 3 della prima prova della maturità 2019. La traccia l’eredità del novecento si basa su un brano tratto dall’introduzione di Stajano, giornalista e scrittore, alla raccolta di saggi “La cultura italiana del Novecento”.

Ecco cosa dice la sua pagina Wikipedia:

Laureato in giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano, è stato collaboratore, redattore, inviato della rivista Il Mondo di Mario Pannunzio, di Tempo illustrato, Panorama, Il Giorno, Il Messaggero. Dal 1987 al 2003 è stato articolista e inviato del Corriere della Sera. Dal 2003 al 2006 ha tenuto una rubrica sull’Unità. Dal gennaio 2010 scrive di nuovo sul Corriere della Sera. Ha lavorato a lungo per la Rai, autore di documentari televisivi di argomento politico, sociale, culturale. Tra gli altri: In nome del popolo italiano; Le radici della libertà; Nascita di una formazione partigiana, tutti con Ermanno Olmi. E poi: La repubblica di Salò (con Gianfranco Campigotto) e La forza della democrazia (con Campigotto e Marco Fini), dalla strage di piazza Fontana del 1969 al terrorismo. Ha scritto numerosi libri (vedi sotto).

Professore a contratto nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Padova nell’anno accademico 1985-1986, senatore della Repubblica come indipendente nelle liste del Partito Democratico della Sinistra nella XII legislatura (1994-1996). Ha fatto parte della Commissione Giustizia e della Commissione parlamentare antimafia.

Compare nel ruolo di se stesso nel film Aprile di Nanni Moretti[1], in una scena nella quale il regista romano lo intervista sulla sua esperienza da parlamentare, e sulla sua decisione di non ricandidarsi alle successive elezioni.

Nel 2014 Passaggi Festival gli assegna il Premio Andrea Barbato per il giornalismo. (Fonte Wikipedia).