Corte Costituzionale chiusa tre giorni per un caso di Covid. Denunciati due avvocati (in tribunale benché positivi)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Settembre 2020 11:34 | Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2020 11:35
Corte Costituzionale chiusa tre giorni per Covid

Corte Costituzionale chiusa tre giorni. Un positivo al Palazzo della Consulta (Ansa)

Il palazzo della Consulta a Roma resterà chiuso per tre giorni in seguito all’individuazione di un caso di positività al coronavirus la sera di lunedì 28 settembre.

Il palazzo accanto al Quirinale è sede della Corte Costituzionale.

Corte Costituzionale chiusa 3 giorni. Un positivo a Palazzo della Consulta

Il presidente Mario Morelli ha ufficializzato il rinvio della scadenza degli atti da consegnare nei tre giorni di chiusura.

Deposito atti in Cancelleria venerdì 2 e lunedì 5 ottobre, dalle ore 9 alle 13.

“La Corte costituzionale sarà chiusa dal 29 settembre al 1 ottobre per operazioni di sanificazione degli ambienti di piazza del Quirinale. La chiusura del Palazzo nei giorni indicati non comporterà alcuna alterazione dell’ordinaria attività della Corte costituzionale”.

Denunciati due avvocati: benché positivi sono entrati in Tribunale a Roma

Intanto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo penale per due avvocati che “benché positivi all’infezione” da Covid “hanno fatto accesso ai locali del tribunale penale”.

Il dato emerge da una circolare del Tribunale della Capitale in tema di sicurezza suoi luoghi di lavoro. Nel documento si afferma che i due penalisti si sono resi “responsabili di condotte per le quali è stata inoltrata comunicazione alla Procura”.

“Nei giorni scorsi si sono registrate alcune positività all’infezione in capo ad alcuni dipendenti – si afferma nella circolare del presidente vicario del Tribunale, Antonino La Malfa -.

In tutti i casi ci si è attivati immediatamente per ricostruire le relative circostanze. Individuare le persone coinvolte. Ed assumere i provvedimenti opportuni con la massima attenzione alla tutela prioritaria della salute.

Si è sempre proceduto alla sanificazione degli ambienti coinvolti e le persone interessate sono state tutelate collocandole anche nei casi dubbi il lavoro agile”. (fonte Ansa)