G8 10 anni dopo: corteo in una Genova blindata, 10 mila in piazza

Pubblicato il 23 Luglio 2011 15:21 | Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2011 16:53

GENOVA – In dieci mila sono arrivati a Genova da tutta Italia, in treno e in autobus, per il corteo in memoria dei fatti del G8, 10 anni fa. Dalle prime del mattino sono sbarcate in città centinaia di persone e sono scattati i primi controlli da un imponente servizio di ordine pubblico. Circa 500 gli uomini di carabinieri, polizia e guardia di finanza, numerosi i posti di controllo, specialmente lungo il percorso e nel centro cittadino.

I controlli sono a tappeto. “Ci hanno tenuto fermi cinquanta minuti al casello dell’autostrada”, racconta Marta, una militante di Generazione P, arrivata nel capoluogo ligure a bordo di un autobus proveniente da Roma. “Hanno controllato tutti i documenti – prosegue – e perquisito il bagagliaio. Fanno così con tutti gli autobus”.

La manifestazione si snoda da Sampierdarena, alla periferia Ovest del capoluogo ligure, a piazza Caricamento, cuore del centro storico. Lungo il tragitto i commercianti tengono le serrande abbassate per timori di disordini. Sulla città, sorvegliata dall’alto con gli elicotteri, vigilano circa 500 uomini tra polizia, carabinieri e guardia di finanza.

In tutto il Centro Storico e nelle zone limitrofe al percorso del corteo, sono state smontate le impalcature, i cantieri edili controllati e svuotati di qualunque oggetto che possa essere utilizzato per colpire. E’ scattato il piano di sicurezza studiato dal prefetto Francesco Antonio Musolino e dai vertici delle forze dell’ordine. In arrivo anche un massiccio contingente di attivisti del movimento No Tav.

Le imponenti misure di sicurezza si concentrano anche sulla vigilanza degli “obiettivi sensibili”: prefettura, caserme, ambasciate, carcere di Marassi, stazioni ferroviarie di Brignole e Principe, la metropolitana. Tanto che la questura da lunedì scorso ha sospeso il giorno di riposo agli agenti smontanti dal servizio, sollevando le proteste del sindacato Silp Cgil.

Secondo il piano di sicurezza, lungo i 4 chilometri di percorso del corteo e nel Centro Storico proprio come nei giorni del G8 del 2001, l’Amiu attraverso il “comando” di 150 addetti ha rimosso 800 cassonetti della spazzatura, campane della raccolta differenziata ed i cestini dei rifiuti.