Corteo No Tav, Torino presidiata da agenti. De Luca: “Salone del libro? Meglio la marcia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Maggio 2014 13:35 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2014 20:41
Corteo No Tav, tensioni alla stazione di Milano. Torino presidiata da agenti

Corteo No Tav, tensioni alla stazione di Milano. Torino presidiata da agenti

TORINO – Si è tenuto oggi, sabato 10 maggio, il corteo No Tav (tremila manifestanti per gli organizzatori, duemila per la questura) a Torino.

Manifestazione indetta a favore dei quattro attivisti No Tav in carcere da dicembre con l’accusa di terrorismo. “Un processo farsa”, dicono i No Tav.

Nelle prime file un gruppo di ragazzini regge uno striscione con la scritta ‘Libero dissenso, ridateci Chiara, Claudio, Niccolo’, Mattia”. Li affiancano adulti con la frase “Siamo tutti colpevoli di resistere, Libertà per tutti”.

 “Noi lo avevamo detto che sarebbe stata una manifestazione colorata e pacifica”, commenta Alberto Perino, leader storico del movimento, soddisfatto anche per l’alto numero dei partecipanti. “Abbiamo mantenuto la compostezza nonostante le provocazioni della polizia”, aggiunge, dove per “provocazioni” si deve leggere l’ingente schieramento di poliziotti, carabinieri e finanzieri e persino la trasformazione del Palazzo di Giustizia in un fortino protetto da transenne e poderosi betafence in acciaio e cemento armato.

“Salone del libro di Torino? È un rito al chiuso, meglio la marcia No Tav. Così la pensa lo scrittore Erri De Luca, che stamattina su Facebook ha lanciato un post-provocazione sulla sua pagina personale.

“Oggi a Torino, da una parte il salone del libro che recita il suo rito al chiuso, dall’altra una piazza che manifesta per la libertà di quattro giovani incriminati di terrorismo per danneggiamento di macchinario – scrive De Luca – io vado in quella piazza da cittadino e da scrittore”.