Corteo scuola, prof: “Leggi sbagliate non si rispettano”

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Novembre 2015 20:14 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2015 20:20
Corteo scuola, prof: "Leggi sbagliate non si rispettano"

Corteo scuola, prof: “Leggi sbagliate non si rispettano”

ROMA – “Se le leggi sono ingiuste non si rispettano”, argomenta la prof venuta da Bologna a Roma con i suoi studenti per dire no alla “buona scuola” di Renzi. Parla con gli agenti della Questura, venuti a fermare quel corteo che voleva dirigersi al Pantheon staccandosi dal corteo principale. La signora è battagliera, argomenta “come le leggi razziali…non si dovevano rispettare”.

Studenti e professori sono scesi, venerdì, nelle piazze italiane contro la riforma Renzi. Il corteo con 7mila persone è sfilato a Roma, mentre a Napoli e Milano si sono registrate tensioni, con scontri e feriti tra i manifestanti e le forze dell’ordine. I manifestanti dicono con forza “no alla distruzione della scuola pubblica“. Cortei e scontri la mattina del 13 novembre anche nelle piazze di Torino, Cagliari e nelle altre città italiane.

A Roma il corteo ha sfilato per le strade della Capitale per poi arrivare fino a Montecitorio, dove 7mila studenti e docenti ribadiscono che per loro non è la riforma della “Buona scuola”, ma della “Buona sola”.

Ai ‘prof’ scesi in piazza a Roma proprio non piace il progetto di Matteo Renzi per cambiare volto all’istruzione pubblica italiana. E c’è chi, tra i docenti, ha deciso di scendere in piazza con una maschera da mostro, un volto chiodato che ricorda il personaggio Pinhead del film horror Hellraiser. L’insegnante in una mano aveva un cartello con due cornici nelle quali erano raffigurati due zombie accompagnati dalla scritta ‘Con Renzi la scuola cambia volto’, nell’altra un manichino con un teschio e al collo appeso il cartello ‘Corpo docente’.