Cortona, treno fermo per ore in campagna. Passeggeri escono da finestrini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 luglio 2015 19:55 | Ultimo aggiornamento: 25 luglio 2015 19:55
Cortona, treno fermo per ore in campagna. Passeggeri escono da finestrini

(Foto di archivio)

GENOVA – Treno fermo in mezzo alla campagna per tre ore, con le porte bloccate e niente luce elettrica né aria condizionata: così i passeggeri sono costretti ad uscire dai finestrini. E’ quanto successo vicino a Tortona, come scrive Marco Menduni sul Secolo XIX:

“Il treno regionale arriva a Tortona un’ora, anzi, 59 minuti dopo la partenza dalla Centrale di Milano e tutto sembra andare a meraviglia. Due chilometri dopo inizia il dramma. Il convoglio si ferma in campagna e resta lì, piantato, per quasi tre ore. Porte chiuse, niente energia elettrica e, di conseguenza, niente aria condizionata. I finestrini sembrano incollati. C’è anche chi, dopo un’ora di attesa, perde la testa e tenta di sfondarli a pugni. C’è chi urla, chi protesta, chi per il caldo si sente male.

(…) «Non ci hanno permesso di scendere dal treno – spiega ancora la giovane – e c’era solo un capotreno che andava avanti e indietro per le carrozze cercando di fare quel che poteva. Dai telefonini continuavano a partire telefonate al 118 e alle forze dell’ordine per segnalare tutto il disagio di quella situazione. Ma i primi soccorsi della protezione civile sono arrivati soltanto dopo due ore, passando bottiglie d’acqua attraverso i pochi finestrini che qualcuno era riuscito ad aprire». Finestrini attraverso i quali, sin dai primi momenti e nonostante il divieto, qualche passeggero è riuscito a scendere sulla massicciata.

La causa di tanti disagi? Un guasto alla linea elettrica sulla linea Tortona-Arquata. Solo a sera Trenitalia ha potuto dare un segnale dell’allentamento della tensione. Il traffico ferroviario sulla linea è tornato a normalizzarsi dopo le 18, quando il guasto si è verificato alle 15,20. A bordo del regionale 2187 tra Milano e Albenga c’erano 500 viaggiatori.

«Alla fine è arrivata una locomotiva che ci ha trainato ad Arquata – raccontano ancora Bianca Moiraghi – e da lì, dopo tre ore d’inferno, il viaggio per Genova è finalmente ripreso». Non è stato questo l’unico treno in difficoltà. I passeggeri (150) del regionale Piacenza-Genova sono stati costretti a scendere dalle carrozze per salire su un altro treno diretto a Tortona. Altre conseguenze? Tre Intercity e altri quattro regionali hanno viaggiato con ritardi fino a 50 minuti, altri due collegamenti sono stati limitati nella percorrenza”.